[Tv Series] The Rook

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Titolo originale: The Rook

Genere: spionistico, soprannaturale

Creato da: Sam Holcroft e Al Muriel, e basato sull’omonimo libro di Daniel O’Malley, edito in Italia da PIEMME con il titolo La regina

Anno: 2019

Stagioni: 1

Status: continua

Disponibilità italiana: Starzplay

Cast:
Emma Greenwell … Myfanwy Thomas (Torre)
Joely Richardson … Linda Farrier (Re)
Jon Fletcher … Teddy e Alex Gestalt (Torre)
Ronan Raftery … Robert Gestalt (Torre)
Catherine Steadman … Eliza Gestalt (Torre)
Adrian Lester … Conrad Grantchester (Regina)
Olivia Munn … Monica Reed

 

The Rook è una miniserie in otto episodi, ispirata all’omonimo romanzo di Daniel O’Malley, disponibile in streaming su Starzplay.

A quanto pare, libro e serie tv differiscono piuttosto sostanzialmente, e chi ha provato entrambi sembra propendere decisamente per la pagina scritta.

In Italia, il primo romanzo della serie è edito da PIEMME, che ha avuto il cattivo gusto di sostituire la “Torre” (intesa come pezzo degli scacchi) del titolo originale con una più banale “Regina”: al centro della vicenda c’è infatti un’organizzazione segreta britannica, la Scacchiera, che può contare tra le sue fila agenti dai poteri straordinari, gli EVA (Extreme Variant Abilities). Stando al riassunto della trama, ci troviamo di fronte a qualcosa simile a Torchwood con il compito di difendere il Regno Unito dalle minacce soprannaturali.
Lo show prodotto da Starz ha preferito però smussare (e di molto) l’aspetto weird, presentandoci piuttosto una sorta di MI5 con i superpoteri.
Anzi, bisogna dire che l’aspetto supereroistico rimane sempre piuttosto secondario rispetto alla trama principale, rilegato al ruolo di mero pretesto.

L’incipit è piuttosto suggestivo: la pioggia che cade sul Millennium Bridge vede una giovane donna riprendere conoscenza, mentre a terra intorno a lei rimangono altri sei uomini. Non ricorda nulla, neanche il suo nome. Atterrita e confusa, non le resta che seguire le istruzioni di una una lettera, apparentemente lasciatale dalla se stessa prima della perdita di memoria, che la pone di fronte ad una scelta: abbandonare tutto e iniziare una nuova vita all’estero, oppure tornare alla sua vecchia esistenza e scoprire chi le ha fatto tutto questo. Scegliendo la seconda opzione, Myfanwy Thomas (questo il suo nome) decide di tornare a vestire i panni di un’agente della Scacchiera, un’agenzia governativa non ufficiale, sconosciuta al grande pubblico, che sorveglia le attività degli EVA, individui dotati di poteri straordinari (insomma, degli X-men, se non vogliamo andare troppo per il sottile). Myfanwy è una Torre, ma alla fine il suo è il ruolo di un burocrate: è dotata di una potente abilità (la neurotrasmissione transdermica), però non è mai riuscita a controllarla, per cui si è ritenuto opportuno tenerla a bada con dei farmaci e relegare Myfanwy dietro una scrivania. Perché una semplice impiegata si trova invischiata in un affare che pare coinvolgere non solo la Scacchiera, ma anche la rivale Lugat e i cosiddetti Avvoltoi, responsabili dell’illecita compravendita degli EVA? È Myfanwy ad aver ucciso gli uomini sul Millennium Bridge? Può fidarsi dei suoi compagni della Scacchiera o sono stati loro a tradirla e a cancellarle la memoria?

Di spunti interessanti ce ne sono diversi: la Scacchiera e i suoi membri, gli EVA, il mistero circa il passato della protagonista e cosa ha causato la perdita di memoria; anche la trama spionistica ha il suo perché, però la sensazione a fine visione è quella di aspettative non pienamente soddisfatte. I personaggi sono poco incisivi: a risaltare è la controversa Linda Farrier, e qualcosina di intrigante si intravede anche in Conrad Grantchester, mentre assolutamente incolore è la protagonista (e non è solo una questione di amnesia). Avrebbe potuto essere sfruttato meglio anche il personaggio (o meglio, i personaggi) di Gestalt, ossia un’unica coscienza divisa in quattro gemelli, ma così non è stato.

La confezione è sicuramente di pregio, ossia tecnicamente si tratta di un buon prodotto, ma manca quel quid in più per far decollare la serie.

Sembra che verrà prodotta una seconda stagione, e c’è quindi da sperare che il tiro venga corretto e la storia resa decisamente più corposa ed incisiva.
Vedremo; per il momento, una sufficienza sulla fiducia.

GIUDIZIO POPCORN:

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