[Manga] Melmo – I bonbon magici di Lilly di Osamu Tezuka

Titolo originale: ふしぎなメルモ Fushigi na Merumo

Genere: commedia, drammatico

Target: shōjo

Storia: Osamu Tezuka

Disegni: Osamu Tezuka

Prima serializzazione: da settembre 1970 ad aprile 1972 sulla rivista Shogaku-Ichinensei

Casa editrice: Shogakukan

Status: conclusa

Volumi: 1

Disponibilità italiana: volume unico edito da Jpop

Questa recensione è nell’ambito del Club di lettura fumetti creato da MariaSte e Aphroditeurania, Girl talk Comics:

Presentazione dell’editore: La storia della piccola Melmo che, dopo un terribile incidente, rimane orfana dei genitori e si ritrova a prendersi cura del fratello più piccolo. Lo spirito della sua mamma però, prima di raggiungere l’aldilà, riesce a esprimere il desiderio che io suoi figli possano crescere in fretta per superare le difficoltà della vita. Alla donna è quindi concesso di comparire sotto forma di spirito guida e di consegnare alla sua bambina una confezione di caramelle magiche. Quando Melmo mangerà quella blu, avrà la facoltà di crescere di dieci anni in un colpo solo, mentre con quelle rosse potrà invertire il processo.

Tra il 1970 e il 1972 Osamu Tezuka pubblica su Shogaku-Ichinensei Fushigi na Merumo, shōjo manga con protagonista una bambina che, rimasta orfana, riceve dallo spirito di sua madre dei bonbon magici che le permettono di aumentare o diminuire la propria età.

Il soggetto viene adattato per la tv nella serie da 26 episodi arrivata anche in Italia negli anni ’80 con il titolo I bonbon magici di Lilly.

 

La serie tv ha sicuramente una maggiore solidità narrativa rispetto al manga che, in quest’ottica, sembra essere piuttosto una sorta di canovaccio iniziale. Ciascun capitolo è indipendente dall’altro e non c’è nessuna trama orizzontale. Quindi, eccezion fatta per il primo episodio che introduce e definisce la vicenda, tutti gli altri possono essere visti come a sé stanti.

Il linguaggio è molto semplice, per cui è facile intuire come sia un’opera concepita per un pubblico molto giovane. Ciononostante, c’è spazio per temi molto delicati come il bisogno d’affetto e anche di contatto fisico di un bambino senza i propri genitori: Melmo decide di tornare neonata e di intrufolarsi in casa di una donna che ha perso suo figlio solo per ricevere un po’ di coccole, almeno per qualche ora. O ancora: in occasione del festival dello sport, la piccola si “sdoppia”, diventando grande e facendosi passare per una zia, in modo da non essere l’unica bambina senza nessun familiare a fare il tifo per lei. In entrambi i casi ed in altre scene del manga, Tezuka dà ancora una volta prova della propria sensibilità e della capacità di vedere nel cuore dei più piccoli.

Le vicende che vedono protagonista la bambina, infatti, sono adattate alla sua età (e a quella dei suoi lettori): Melmo ha a che fare con le angherie di alcune di compagne di scuola, o con la prepotenza dei maschietti; ci sono litigi tra fratelli; ci sono zie cattive e vecchiette che vogliono ritornare giovani; c’è poi l’ebrezza di essere adulta (anche se per poco) e “interpretare” il ruolo di regista, di hostess, di poliziotta, di dottoressa, e persino di sposina, tutte figure che fanno facilmente presa su una bambina.

Non manca la tematica ecologista, tanto cara all’autore.

Il tratto, così disneyano in tanti aspetti, è riconoscibilissimo, con i grandi occhioni e le delicate forme arrotondate.

Data la natura episodica, il manga non ci fornisce nessun finale, ma è comunque un buon esempio della poetica del poliedrico Tezuka, stavolta nella sua versione per giovanissimi lettori.

Il volume, portato in Italia da J-pop manga, viene completato dalla storia autoconclusiva Le avventure di Rubi (Bouken Ruby).

 

Il giovane Rubi riceve in dono da un coniglio lunare un casco dotato di poteri straordinari. Aiutato da Kuriko, equipaggiata con un analogo casco, vive incredibili avventure nello spazio con l’obiettivo di sconfiggere il gigantesco Zonda, una sorta di gigantesca manta extraterrestre.

Nel corso delle vicenda, viaggiano raggiungendo pianeti sconosciuti e fanno conoscenza con i loro bizzarri abitanti. Sebbene il tono sia quello della commedia, i due rischiano più volte di lasciarci le penne, ma con coraggio e un pizzico di furbizia riescono ad avere la meglio sui loro nemici.

La forma e lo stile sono molto simili a quelli utilizzati in Melmo, quindi si tratta ancora una volta di un manga per giovanissimi, anche se le frequenti rotture della quarta parete non mancheranno di divertire anche un pubblico un può più grandicello.

L’edizione è molto buona, in linea con tutta la Osamushi Collection, e davvero non ci sono assolutamente possibili riserve.

 

Storia: ♥♥♥ e 1/2

Disegni: ♥♥♥ e 1/2

Edizione: ♥♥♥♥

Voto complessivo: ♥♥♥ e 1/2

Le prime pagine dell’edizione italiana di Melmo – I bonbon magici di Lilly:

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