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[Book tag] The Opposite Book Tag

Sempre grazie a MariaSte, un nuovo book tag!


Il primo libro della tua collezione / L’ultimo libro che hai comprato 
Il primo libro da me comprato? Beh, da piccola approfittavo delle visite mediche per costringere mia madre a fare un capatina in una libreria lì vicino, dove comprare delle versioni semplificate e con illustrazioni a colori di alcuni classici Disney (Gli Aristogatti, Red e Toby, nemici-amici, e simili).
Se parliamo di libri comprati con i miei risparmi, diventata un po’ più grandicella, ricordo che nel periodo estivo, subito prima di scendere in spiaggia, mi fermavo sempre in un edicola per comprare un giallo di Agatha Christie (dopo aver letto il primo, un po’ casualmente perché capitato in casa negli scambi tra mia madre e una sua amica, non ho più smesso). Ora, quale sia sta effettivamente il primo è difficile a dirsi, ma probabilmente non sbaglio se punto su Poiroit a Styles Court o L’assassinio di Roger Ackroyd.
Gli ultimi acquisti libreschi sono dello scorso fine settimana: approfittando di un’offerta (valida ancora fino al 2 novembre), ho acquistato alcuni eBook della Neri Pozza: La macchina fatale (attualmente in lettura), Il genio e il golem e Lo Stradivari perduto.


Un libro economico / Un libro caro
Negli anni ’90 c’erano le edizioni economiche della Newton (I Tascabili Economici Newton, a voler esser precisi): non so quanti classici ho letto al prezzo di 1000 lire! Dovendo scegliere un titolo, direi I racconti del terrore di Edgar Allan Poe per avermi avvicinato ad uno dei miei autori preferiti.
Per quanto riguarda i libri “cari”, dovrei anch’io citare testi acquistati durante l’Università (i libri di Anatomia, a cui aggiungere il celeberrimo Atlante di Anatomia Umana di Netter… un salasso!); se invece parliamo di libri acquistati per essere letti per puro diletto, ritorno di nuovo alla Christie: con il  Club degli Editori (siamo ancora una volta negli anni ’90), ho acquistato gran parte di una collana dalla copertina rigida con alcuni dei suoi romanzi più famosi (quindi, di nuovo, Poiroit a Styles CourtL’assassinio di Roger Ackroyd, Assassinio sull’Oriente Express): si trovano a prezzo ben più economico in edicola, ma all’epoca non seppi resistere a quei volumi molto più curati e rifiniti, con pagine spesse che era un piacere sfogliare!


Un libro con protagonista maschile / Un libro con protagonista femminile 
Sono un po’ banale, e spesso e volentieri cito i medesimi titoli: per “un libro con protagonista maschile” scelgo Martin Eden di Jack London, mentre per la controparte femminile, punto su una lettura piuttosto recente, Tutte le ragazze lo sanno di Winifred Wolfe con una protagonista che è la sorella maggiore di Bridget Jones nella New York di fine anni ’50.


Un libro che hai letto velocemente / Un libro che hai impiegato un sacco di tempo a concludere
Anche stavolta potrei citare la Christie e i libri che divoravo al ritmo di uno al giorno d’estate (continuavo a leggere anche di notte fino ad arrivare alla scoperta dell’assassino), ma per non essere troppo ripetitiva, preferisco menzionare la Saga dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard: nonostante siano dei volumi piuttosto corposi, si leggono tutti d’un fiato. Al momento mi sono fermata al primo, Gli anni della leggerezza; la Fazi ha appena concluso la serie, ma proprio perché so che non ci saranno altri volumi dopo questi cinque, preferisco centellinare la lettura, e distanziarli nel tempo.
Un libro che invece ho dovuto riprendere più volte è stato Oliver Twist: la scintilla non scattava, e avrò letto i primi capitoli almeno tre volte prima di decidermi a portare avanti la lettura fino ad arrivare all’epilogo (ed è stato più per principio che per altro).


Un libro con copertina bellissima / Un libro con la copertina bruttissima 
Io sono per il “l’occhio vuole la sua parte”, quindi una copertina ha il suo peso nella scelta di un libro.
Come MariaSte sono stata tentata di prendere il Serpente dell’Essex proprio per la sua cover, ma alla fine ho desistito per le recensioni non proprio entusiaste (aspetto di sapere cosa ne pensa proprio Maria Stefania per decidere se vale o meno la pena comprarlo); tra gli acquisti, invece, dettati da copertina (e illustrazioni) Alice nel Paese delle Meraviglie nei Classici d-e-l-u-x-e della BUR.
Tra le copertine più brutte, quelle scelte da Astoria Edizioni, ad esempio per la serie di Agatha Raisin( ma la cosa vale un po’ per tutte le loro pubblicazioni).

P.S. Cara la mia MariaSte, concordo anche con il tuo giudizio sulle copertine della serie de L’amica geniale: ne ho sentito tanto parlare, ma ogni volta che vedo quelle cover in libreria ho un senso di repulsione, e mi tengo alla larga….


Un libro del tuo paese / Un libro internazionale 
I promessi sposi di Alessandro Manzoni, perché sono tra chi ritiene che ancora oggi vada letto; come libro internazionale, ho appena concluso Picnic ad Hanging Rock (con Il Re della neve di Kerry Greenwood credo sia l’unico libro di un’autrice australiana che abbia mai letto) e ritengo meriti la citazione perché il suo significato più recondito affonda le radici proprio nella terra che lo ha generato e che non potrebbe essere altra.


Un libro sottile / Un libro spesso 
Sottile, sottile è Il mio nemico mortale di Willa Cather, mentre supera le mille pagine Da qui all’eternità, ennesimo acquisto sull’onda degli sconti in libreria; non so ancor quando inizierò a leggerlo, ma credo che ci vorrà un po’.


Un romanzo / Un saggio 
Io leggo quasi unicamente romanzi (forse quel “quasi” può anche essere tolto…).
Se vogliamo puntare su un classico, quest’anno mi sono cimentata con Middlemarch di George Eliot.
Se acquisto un saggio, è proprio perché sono interessata ad approfondire l’argomento che tratta; lo scorso Natale mi sono fatta regalare Guida ai Super Robot di Japoco Nacci.
 


Un libro (troppo) romantico / Un libro d’azione 
Evito le storie (troppo) romantiche, a meno che non ci sia la giusta dose di umorismo.
Tra i libri letti quest’anno, ho trovato noiosissimo, proprio per l’eccessivo spazio riservato alle vicende sentimentali dei protagonisti, Il delitto di Abbey Court di Annie Haynes, che sconsiglio vivamente.
Come libri d’azione, da ragazzina (sempre a causa del Club degli Editori) ho letto diversi romanzi di Clive Cussler con protagonista Dirk Pitt (una sorta di via di mezzo tra Indiana Jones – per il mix di avventura e archeologia/leggenda – e James Bond – per il numero di donne che cadono ai suoi piedi); giusto per citarne uno, Tesoro.


Un libro che ti ha reso felice / Un libro che ti ha reso triste
Con P.G. Wodehouse rido sempre come una matta! Citando uno degli ultimi suoi libri letti (si parla però di alcuni anni fa), andiamo sul classico Grazie, Jeeves!
Se il metro di giudizio per “un libro che ti ha reso triste” devono essere le lacrime versate, sicuramente I ragazzi della via Pal: sarà che ero ancora una ragazzina, ma durante la lettura nei capitoli finali non ho proprio retto.

 

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[Book tag] Il book tag di fine anno

Ringrazio Maria Stefania per avermi taggato sul suo blog (p.s. se ancora non lo seguite, fatelo immediatamente!!) per questo simpatico book tag su un anno di letture e per i propositi del nuovo anno!
Bando quindi alle ciance e cominciamo!!!

Are there any books you started this year that you need to finish? – C’è qualche libro che hai iniziato quest’anno e che senti di dover concludere?
Sono una lettrice “ostinata”,  perciò difficilmente lascio dei libri a metà; di conseguenza, non ho libri in sospeso, ma, se vale lo stesso, ho delle serie in corso: ho letto il primo libro della saga dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard, e tra il 2017 e il 2018 vorrei finire l’intera serie.

 

 

Do you have an autumnal book to transition into the end of the year? – Hai un libro autunnale che ti introduce alla fine dell’anno?
No, ma mentre molti collegano la letteratura poliziesca all’estate (è solitamente considerato un genere poco impegnativo, da leggersi sotto l’ombrellone), per me non c’è nulla di meglio di bel giallo d’annata da leggere in poltrona, magari sorseggiando del tè, con tanto di copertina: se poi è una “camera chiusa”, ambientata nella campagna inglese, rasentiamo la perfezione.

 

 

Is there a new release you’re still waiting for? – C’è una nuova uscita che ancora aspetti?
Ho nominato la saga dei Cazalet, e a giorni uscirà l’ultimo volume (Lunedì prossimo, per l’esattezza), però credo che, come per i precedenti, punterò sull’edizione in eBook.
Sono curiosa di leggere Mia cugina Rachele di Daphne du Maurier, certo non una novità, ma pensavo di puntare sulla nuova edizione della Neri Pozza (anche in questo caso, in uscita la prossima settimana).
I miei gusti guardano soprattutto al passato, quindi non sono molto informata sui libri di nuova pubblicazione.
Tra i miei TBR (“To Be Read”), la saga di Poldark di Winston Graham: al momento abbiamo Ross Poldark, Demelza e, fresco di stampa, Jeremy Poldark; per il 2018 è stata annunciato Warleggan; i volumi sono in tutto 12, quindi c’è un bel po’ di strada ancora da fare… Ecco, il non essere sicura che si arrivi alla pubblicazione dell’intera serie, mi tiene con il fiato sospeso, quindi sono uscite che sicuramente aspetterò.

 

 

What are three books you want to read before the end of the year? – Quali sono i tre libri che vuoi leggere prima della fine dell’anno?
Sicuramente Lord Peter e l’altro di Dorothy Sayers (mi ci è voluto un po’ per trovarlo, quindi sono ansiosa di leggerlo), Basil di Wilkie Collins (Collins non fa mai male), e poi Delitto all’Excelsior di P.G. Wodehouse, non tanto per il libro in sé, ma perché ho davvero voglia di sano humor inglese, e non c’è nulla che batta il buon vecchio P.G.

 

 

Is there a book you think could still shock you and become your favourite book of the year? C’è un libro che pensi possa shoccarti e diventare il tuo libro preferito dell’anno?
Mi aspetto molto da Mia cugina Rachele, ma devo dire che in ogni caso il 2017 mi ha riservato delle belle sorprese: ho scoperto Josephine Tey, ed ho pure allargato i miei orizzonti provando qualche autore nordico, come Gustafsson con il suo La ricetta del dottor Wasser: non so se, guardandomi indietro tra 20-30 anni,  rientreranno tra i miei preferiti di sempre, però sicuramente mi hanno tenuto buona compagnia.

 

 

Have you already started making reading plans for 2018? – Hai già iniziato a fare progetti di lettura per il 2018?
Come tutti i lettori, ho il mio elenco di libri (qui un assaggio, incompleto e non aggiornato) che vorrei leggere, ma non si può parlare di veri e propri progetti di lettura, anche perché molto spesso è il caso a scegliere per me: tengo sempre sott’occhio le offerte in ebook su Ibs o Amazon, e così, anche quando ci sono pile di libri che mi aspettano, se qualcosa mi incuriosisce, ecco che ne approfitto; stesso discorso, in caso di qualche capatina in libreria.
Quel che è poco ma sicuro è che non mancherà della narrativa poliziesca (soprattutto “gialli classici”, ovviamente), e cercherò di provare nuovi scrittori, non limitandomi alla solo sfera anglosassone.

 

 

Book tag concluso, e anch’io attendo con impazienza di leggere i post di Yue, Caroline, ma anche di Millefoglie che potrebbe nascondere sorprese interessanti!!!
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[Blog] Liebster Award 2017

Grazie, grazie, grazie!
Con molto piacere, quest’anno sono stata premiata con un Liebster Award 2017 dalle carissime Caroline e Cleide ^_^


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È un modo simpatico per far conoscere “piccoli” blog (cioè con meno di 200 followers) che apprezziamo e riteniamo dovrebbero avere più seguito.
Ecco il regolamento:
1. Ringraziare chi ti ha premiato e rispondere alle undici domande che ti sono state poste.
2. Premiare altri undici blogger che abbiano meno di 200 followers e che ritenete meritevoli.
3. Comunicare la premiazione nelle bacheche dei “vincitori”.
4. Proporre a vostra volta undici domande.
Bando alle ciance:

Ancora un grazie di cuore a Cleide e Caroline ❤ ❤ ❤ ❤ ed ecco le mie risposte alle vostre 11 domande:

Caroline:

1) qual’è stato l’ultimo libro che avete letto? (anche per ragioni di studio, non necessariamente per svago). 

Penelope Poirot fa la cosa giusta, un giallo leggero, leggero, ma divertente

2) mi dite il vostro gioco da tavola preferito?^^

Monopoli: ah, il piacer di ridurre ogni volta mia sorella sul lastrico…

3) vi regalano un biglietto con destinazione una città europea, e la città la dovete scegliere voi. Dove andreste?

Nord Europa sicuramente… comincerei con Copenaghen!

4) avete mai avuto una baby sitter da piccoli/e oppure vi guardavano i vostri nonni o parenti (ovviamente nel caso i vostri genitori lavorassero entrambi a tempo pieno). 

Vivevo con i miei i nonni, quindi di solito era mia nonna ad occuparsi di me e di mia sorella. Talvolta, però, c’era la figlia di un’amica di mia madre, qualche anno più grande di me, che veniva a darci un’occhiata mentre le nostre mamme (entrambe insegnanti) erano impegnate in un corso pomeridiano.

5) cosa vi attrae di piu’ in un uomo o in una donna?

So che può sembrare una risposta un po’ banale e snob, ma quello che mi attrae di più in una persona è il fatto che abbia qualcosa di interessante da dire; l’aspetto fisico è del tutto secondario.

6) ultimo concerto a cui siete andati? non necessariamente di musica pop , eh!^^ 

Smashing Pumpkin

P.S. Ovviamente, non sto nella pelle all’idea di andare ad un concerto di Rovazzi insieme a Caroline.

7) quando leggete un manga (o libro) che ha la sovra copertina, la togliete o no? 

Solitamente la tengo, a meno che non tenda a scivolare via.

8) che segnalibro state usando in questo periodo? ha qualche illustrazione particolare, ve lo siete comprato o ve lo hanno regalato?

Quasi sempre leggo libri in formato elettronico, quindi niente segnalibro; per i manga, invece, uso i segnalibro che mi vengono regalati in fumetteria quando passo a far man bassa di volumi XD

9) un regalo inaspettato che avete ricevuto ultimamente

Non mi viene in mente nulla… a quanto pare, nessuno mi fa regali non previsti XD

10) preferite che vi dicano una bugia (ma assolutamente a fin di bene) o la verità spiccia e cruda? 

La verità, sempre la verità.

11) qual’è la canzone che state piu’ ascoltando in questo periodo?

La pecora nel bosco… credo che ulteriori commenti siano superflui….

 

Cleide:

1. Come ha influito il mondo dei blog e dei social sulla vostra vita da lettori/lettrici? O anche a livello più personale (nuove amicizie, nuove abilità di comunicazione, etc…) 

Molti dei blog che seguo sono per me una fonte continua di consigli per la lettura, quindi sicuramente influiscono sulla mia vita di lettrice.
Dato che nella vita reale non ho nessuno con cui scambiare opinioni su quel che leggo/vedo, considero le amicizie che in questi anni ho stretto on line grazie alla comune passione per fumetti, libri, serie tv, etc, preziosissime.

2. Vi considerate dei “giudici” severi circa le vostre letture? O siete di manica larga con voti e pareri?

Sono umorale, ma tendenzialmente credo di poter essere considerata di manica larga (se qualcosa non mi è piaciuto, difficilmente perdo tempo a parlarne nel blog).

3. I vostri espedienti narrativi preferiti, quelli di cui non vi stanchereste mai. 

Più che singoli espedienti narrativi, direi che un po’ tutta l’impostazione classica da shōnen è di mio gusto, e quindi non mi stanco mai di certe situazioni, seppur viste e riviste.

4. Quale opinione (in ambito di letture, blog e hobby) tenete per voi perchè vi scoccia essere giudicati e/o perchè si tratta di un’opinione “impopolare” che vi porterebbe a condurre diatribe inutili e infinite? (Voglio totale sincerità e spargimenti di sangue in questo punto, niente peli sulla lingua! +_+) 

Di solito non ho problemi a dire la mia, ma in effetti se incappo in qualche polemica in rete, cerco di tenermene alla larga… Non è questione di avere paura di essere impopolare, ma piuttosto il non voler sprecare energie in qualcosa di sterile. Positività, positività, basta litigi!!!

5. Se foste i protagonisti di una serie majokko (o simili), di che colore sarebbe il vostro vestito, che poteri vorreste avere e quale sarebbe la vostra mascotte? 

Probabilmente vorrei poter cambiare vestito e scarpe a seconda dell’umore del giorno: oggi rosso, domani celeste, e così via. Come poteri mi “accontenterei” di qualcosa alla Scarlet Witch (cambiare il mondo solo con qualche parola) e come mascotte indubbiamente un bel micio paffuto.

6. Un titolo che vi ha fatto avvicinare a un genere che prima non tenevate in considerazione? 

Al momento non mi viene in mente nulla; purtroppo sono molto abitudinaria, quindi le mie letture sono per lo più o classici della letteratura o gialli…

7. Qual è invece un personaggio che vi somiglia fisicamente, caratterialmente o in entrambe le cose?

Sarà che ho appena finito di leggerlo, ma la protagonista dell’ultimo libro che ho letto è una donna che si definisce “dalle forme botticelliane”, ma che a detta della sua segretaria è piuttosto un krapfen: ecco, questa descrizione mi si addice XD

8. Ci sono delle storie, tipi di relazioni, autori, serie, personaggi (e chi più ne ha più ne metta) che vi piacciono o a cui siete affezionati ma non sapete spiegarvi il perchè, considerando che magari è qualcosa che di solito non rientra nei vostri gusti? 

A volte mi lascio conquistare da titoli molto, molto trash alla Gossip Girl o Pretty Little Liars… sul divano si guardano che è un piacere!

9. Gli stereotipi vi infastidiscono sempre o li riuscite ad accettare a seconda del contesto? (Nelle commedie, per esempio…) 

Direi che dipende dallo stereotipo: in alcuni casi sono scusabili, soprattutto laddove si vuole sinteticamente delineare un certo “tipo”; non sono invece ammissibili gli stereotipi che implicano una discriminazione (sessisti, omofobi, etc).

10. Che lavoro fate/Cosa studiate? Se non vi va di rispondere a questa domanda, ecco un’alternativa altrettanto facile: 10.5: Qual è il vostro segno zodiacale? Vi rivedete nelle sue caratteristiche? 

Sono un medico.

11. Alcune delle vostre prime cotte 2D/Letterarie? Avete la cotta facile?

Non sono una da cotta facile, però a volte entro in “fissa” con un certo autore: ho letto praticamente tutto di Agatha Christie, ma ho avuto anche un periodo in cui non mi perdevo i romanzi di Clive Cussler con Dirk Pitt come protagonista.



I miei 11 premiati di quest’anno (lo so, più o meno è sempre la solita cricca, ma sono questi i blog che seguo e apprezzo):

1. Fumetti di Carta di Orlando Furioso
2. Le manga-pagelle di Caroline
4. Say adieu to Yue di Yue Lung
5. Una Stanza Piena di Manga di Paolo La Marca
6. Tankobon Time di Aocchan
7. Iononosonoquellaragazza di MariaSte
8. Assassini e Gentiluomini di Omar Lastrucci
11. Libri nella Brughiera di Angiemela


Le mie 11 domande (magari un po’ scontate, ma al momento – con questo caldo – non riesco ad essere molto ispirata):

1. Caffè o tè?
 
2. Quanto peso ha una copertina nella scelta di un libro/fumetto da acquistare?
 
3. Fanservice: ben accetto o odiato?
 
4. Avete un portafortuna?
 
5. Per 24 ore avete la possibilità di vivere la vita di un altro: chi vorreste essere? (valgono sia personaggi reali che di fantasia)
 
6. Il libro delle vacanze durante le elementari: lo finivate prima ancora di arrivare a luglio oppure non ne aprivate nemmeno una pagina?
 
7. Il vostro rapporto con la matematica.
 
8. Grillo o formica?
 
9. Come fate la spesa: entrate in un supermercato e afferrate quello che vi capita sotto tiro, oppure pianificate tutto nei minimi particolari prima ancora di uscire di casa, magari persino controllando i volantini delle offerte?
 
10. Anni ’80 o ’90?
 
11. Personaggio storico preferito.
Pubblicato in: chiacchiere

[Blog] Premio “My Cup of tea” 2015

Anche quest’anno, e con molto piacere, partecipo al Premio “My Cup of Tea” indetto dal solito Yue Lung.

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Il premio è destinato all’opera “non (…) più bella del 2015 (troppo facile) ma piuttosto, quella che più vi ha sorpreso, contro ogni aspettativa“.

Scegliere non è stato facile, perché ultimamente tendo ad andare piuttosto sul sicuro, puntando su generi e autori già collaudati…

Alla fine, però, qualcosa che in questo 2015 mi ha sorpreso nonostante le iniziali premesse c’è stato….

Non è una novità, anzi, e il fatto che solo ultimamente mi sia approcciata a tale serie è testimonianza delle mie remore:

LineBarrels of Iron

di Eiichi Shimizu e Tomohiro Shimoguchi

Vol 1 a

Kurogane no Linebarrels è un manga fantascientifico del duo Eiichi Shimizu e Tomohiro Shimoguchi pubblicato su Champion RED di Akita Shoten tra il 2005 e il 2015, raccolto poi in 25 volumi.

Un attimo: perché io, notoriamente con un debole per tutto quello che è mecha, avrei dovuto essere titubante a provare un manga consigliato persino da Yoshikazu Yasuhiko e Mamoru Nagano?
Per questo bisogna fare un bel passo indietro nel tempo, al 2008, quando lo studio GONZO decide di trarre dal fumetto una serie anime che definire pessima è dir poco.
La casa di produzione ha avuto l’infelice idea di puntare eccessivamente sul fanservice, snaturando il prodotto e trasformandolo essenzialmente in un ecchi harem.
Gli stessi disegni ed animazione sono tutt’altro che esaltanti, e quindi mi bastano paio di episodi per droppare del tutto la serie.
Con un simile biglietto da visita, non sorprende che mi sia tenuta lontana dal manga per tanto tempo.

Quest’anno, però, mi capita l’occasione di recuperare i volumi pubblicati dalla Flashbook ed è stato amore al primo tankōbon!!!
LineBarrels of Iron è davvero uno dei migliori mecha manga degli ultimi anni, con un ottimo mix di azione, dramma e commedia, personaggi ben caratterizzati e colpi di scena a non finire.
Probabilmente non aggiunge niente di nuovo, perché alla fin fine troviamo gli stessi elementi che da sempre contraddistinguono lo shōnen (dalla progressiva maturazione dell’eroe all’importanza dell’amicizia), eppure lo fa con gran classe, ricordando a tutti i fan cosa fa amare tuttora gli shōnen nonostante le tante convenzioni e stilemi.

Ahimè, il destino all’estero di questa serie è stato quanto mai sfortunato, dato che in nessuno dei paesi in cui è stata pubblicata ha mai raggiunto la conclusione; la Flashbook si è fermata all’11° volume a causa delle scarse vendite, e credo che questo rimarrà a lungo per me il caso di serie più ingiustamente sottovalutata di sempre…

E così è un bel po’ che aspetto di poter finalmente leggere il finale di questo ottimo manga per potergli dedicare il post che merita.
Per lo meno ora una piccola menzione come “My Cup of tea” l’ha guadagnata!