[Books] Le Diecimila Porte di January di ah Alix E. Harrow

FC485336-B64B-43EF-8D31-EBF576B8B4CA
Titolo originale
:  The Ten Thousand Doors of January 

AutoreAlix E. Harrow

Prima edizione: 2019

Edizione italiana: traduzione di Alice Casarini (Mondadori – Collana: Fantastica, 2020 )

Presentazione dell’editoreEstate 1901. Un’antica dimora nel Vermont, piena di cose preziose e sorprendenti. La più peculiare è forse January Scaller, che vive nella casa sotto la tutela del facoltoso signor Locke. Peculiare e atipica, almeno, è come si sente lei: al pari dei vari manufatti che decorano la magione è infatti ben custodita, ampiamente ignorata, e soprattutto fuori posto. Suo padre lavora per Locke, va in giro per il mondo a raccogliere oggetti “di un valore singolare e unico”, e per lunghi mesi la ragazzina rimane nella villa ridondante di reperti e stranezze, facendo impazzire le bambinaie e, soprattutto, rifugiandosi nelle storie. E così che, a sette anni, January trova una porta. Anzi, una Porta, attraverso cui si accede a mondi incantati che profumano di sabbia, di antico e di avventura… Sciocchezze da bambini. Fantasie assurde, le dicono gli adulti. E January si impegna con tutta se stessa per rinunciare a quei sogni di mari d’argento e città tinte di bianco. Per diventare grande, insomma. Fino al giorno in cui, ormai adolescente, non trova uno strano libriccino rilegato in pelle, con gli angoli consumati e il titolo stampigliato in oro semiconsunto: Le diecim por. Un libro che ha l’aroma di cannella e carbone, catacombe e terra argillosa. E che porta il conforto di storie meravigliose nel momento in cui January viene a sapere che il padre è disperso da mesi. Probabilmente morto. Così la ragazza si tuffa in quella lettura che riaccende il turbine di sogni irrealizzabili. Ma lo sono davvero? Forse basta avere il coraggio di inseguirli, quei sogni, per farli diventare realtà. Perché pagina dopo pagina January si accorge che la vicenda narrata sembra essere indissolubilmente legata a lei…

Meglio ammetterlo sin dall’inizio: mi aspettavo qualcosa di più, e forse proprio per questo non vado oltre il 6-6 e 1/2.

È un romanzo molto ben scritto e con un’idea di base davvero accattivante (cose che gli fanno guadagnare il voto assegnato) ma è anche piuttosto lento, e il racconto nel racconto (o forse sarebbe meglio parlare di racconti nel racconto) finisce per essere dispersivo.

Sono una pessima persona, ma confesso che anche la costante denuncia e dell’oppressione femminile, e della violenza dell’uomo bianco nei confronti degli altri popoli, depredati con la scusa della civiltà e del progresso, e della sopraffazione del ricco sul povero, e del vecchio che vuole fermare il cambiamento, ha finito per appesantire enormemente la lettura.lLe 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...