[Books] La Guerra dei Papaveri (The Poppy War #1) di R. F. Kuang

5312BDE8-7C0A-40E7-94F8-C133478AE1F4

Titolo originaleThe Poppy War

Autore: R. F. Kuang

Prima edizione: 2018

Edizione italiana: traduzione di Sofi Hakobyan (Mondadori – Collana: Fantastica, 2020)

Presentazione dell’editore Rin ha passato a pieni voti il kējǔ, il difficile esame con cui in tutto l’Impero vengono selezionati i giovani più talentuosi che andranno a studiare all’Accademia. Ed è stata una sorpresa per tutti: per i censori, increduli che un’orfana di guerra della provincia di potesse superarlo senza imbrogliare; per i genitori affidatari di Rin, che pensavano di poterla finalmente dare in sposa e finanziare così la loro impresa criminale; e per la stessa Rin, finalmente libera da una vita di schiavitù e disperazione. Il fatto che sia entrata alla Sinegard – la scuola militare più esclusiva del Nikan – è stato ancora più sorprendente.

Ma le sorprese non sono sempre buone.

Perché essere una contadina del Sud dalla pelle scura non è una cosa facile alla Sinegard. Presa subito di mira dai compagni, tutti provenienti dalle famiglie più in vista del Paese, Rin scopre di avere un dono letale: l’antica e semileggendaria arte sciamanica.

Man mano che indaga le proprie facoltà, grazie a un insegnante apparentemente folle e all’uso dei papaveri da oppio, Rin si rende conto che le divinità credute defunte da tempo sono invece più vive che mai, e che imparare a dominare il suo potere può significare molto più che non sopravvivere a scuola: è forse l’unico modo per salvare la sua gente, minacciata dalla Federazione di Mugen, che la sta spingendo verso il baratro di una Terza guerra dei papaveri.

Il prezzo da pagare, però, potrebbe essere davvero troppo alto.

Primo capitolo di una trilogia che avrà il suo epilogo in lingua originale tra poco più di un mese, La Guerra dei Papaveri segue le vicende della giovane Fang Runin, orfana di guerra dalla ferrea volontà, che riesce a conquistare un posto nella più prestigiosa Accademia Militare dell’Impero di Nikan. È a suo modo una protagonista piuttosto originale, non tanto per il suo percorso personale (da reietta a più pericolosa arma a disposizione dell’Impero), quanto per le motivazioni che la spingono: Rin vuole il potere, ed è disposta a tutto pur di ottenerlo. Ira, odio e desiderio di vendetta sono il fuoco che la arde dall’interno (e non solo metaforicamente), e la sua sua sembra un escalation destinata a non aver fine, almeno fino a quando tutto non sarà ridotto in cenere. In altre parole, quella di Rin potrebbe essere la storia di un’antagonista piuttosto che di una protagonista, e se non appare ancora in tutto e per tutto come una “cattiva” è solo per l’efferata crudeltà della Federazione di Mugen dall’altra parte della barricata. La scelta di trasporre in un romanzo fantasy l’orrore di eventi storici reali come il massacro di Nanchino è qualcosa che prevedibilmente può lasciare piuttosto perplessi: se da lato può essere un monito a non dimenticare, dall’altro può apparire anche come una mancanza di rispetto nei confronti delle vittime di quell’eccidio di massa, accompagnato da stupri e violenze indicibili che si dovrebbe far fatica anche solo ad immaginare e che pure si sono ripetute tante volte nella storia.

Tra i “difetti” del romanzo, una caratterizzazione dei personaggi secondari non particolarmente brillante e piuttosto stereotipata (le dinamiche all’Accademia sanno molto di già visto), se non addirittura contraddittoria (si, sto parlando di te ragazzo dalla pelle di porcellana che per anni non hai avuto altro scopo se non rendere la vita impossibile alla nostra contadinella, ma con lo scoppio della guerra sei diventato improvvisamente amichevole, tanto da lasciar sospettare persino un interesse romantico).

In breve: un fantasy che parte da premesse più che rodate per approdare poi ad una descrizione crudissima della realtà di una guerra. Appassionante ma non per tutti gli stomaci.

Cinque stelle non perché sia un romanzo privo di difetti, ma per la capacità di appassionare tanto da rendere ogni pausa nelle lettura un piccolo supplizio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...