[Books] Guida ai vizi e alla virtù per giovani gentiluomini & Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne di Mackenzi Lee (Montague Siblings #1 e 2)


Titolo originale
:

The Gentleman’s Guide to Vice and Virtue (Montague Siblings #1)

The Lady’s Guide to Petticoats and Piracy (Montague Siblings #2)

The Gentleman’s Guide to Getting Lucky (Montague Siblings #1.5)

Autore: Mackenzi Lee

Prima edizione: 2017 e 2018

Edizione italiana: traduzione di Sofia Castiglioni Reich (Mondadori – Collana: Fantastica , 2020)

Presentazione dell’editore:

Guida ai Vizi e alle Virtù per Giovani Gentiluomini. Henry “Monty” Montague è nato per essere un gentiluomo, ma né i collegi più esclusivi d’Inghilterra né la disapprovazione del padre sono riusciti a imbrigliare le sue passioni: il gioco, il buon vino, e l’amore di una donna. O di un uomo. Monty si è infatti innamorato perdutamente del suo migliore amico, Percy, con il quale parte per il Grand Tour: un ultimo anno di fuga e di follie edonistiche prima di assumersi le sue responsabilità di lord. Ma un’incauta decisione trasformerà quel viaggio in una caccia all’uomo attraverso l’Europa, mettendo in discussione tutto il mondo di Monty.

Guida ai Pizzi e alla Pirateria per Giovani Gentildonne. Felicity Montague ha due obiettivi nella vita: evitare il matrimonio con Callum Doyle e iscriversi alla facoltà di medicina, riservata agli uomini. Una speranza però c’è: l’eccentrico dottor Alexander Platt sta cercando assistenti. Felicity dovrebbe recarsi da lui in Germania, ma non ha i soldi per il viaggio. Fortunatamente una donna misteriosa si offre di pagarglielo, purché la porti con sé travestita da sua cameriera. Quali sono i veri motivi di tanta insolita generosità?

Esce oggi in Italia Guida ai vizi e virtù per giovani gentiluomini di Mackenzi Lee, di cui Oscar Vault ci propone una Sibling Edition che comprende anche il secondo volume della serie, Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne, nonché il racconto breve Guida alla fortuna in amore per giovani gentiluomini.


Henry “Monty” Montague non vede l’ora di partire per il Gran Tour, un anno in cui girerà l’Europa e si dedicherà ai peggiori bagordi, o almeno è quello che spera; purtroppo i piani di suo padre sono ben diversi: da sempre intransigente nei confronti delle “intemperanze” del figlio (ultima, l’espulsione da Eton), ha deciso di affibbiargli uno chaperon tutto d’un pezzo con un rigidissimo programma di eventi sociali e culturali irreprensibili.  Come se non bastasse, per la prima parte del viaggio dovrà portare con sé la sorella minore, Felicity, una ragazza spigolosa sempre immersa nei suoi libri. L’unica cosa buona pare essere il fatto che ad accompagnarlo ci sarà anche il suo amico più caro, Percy. Peccato che pure questo aspetto celi delle insidie: da un po’ Monty si è reso conto di provare qualcosa di ben diverso dall’amicizia nei confronti di Percy, e così è diviso tra il desiderio di esporsi sperando di essere ricambiato e la paura di perdere il suo unico vero amico. Ad ogni modo, il nostro ha anche un incredibile talento nel cacciarsi nei guai, e il vizio di dire sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato, e quello che avrebbe dovuto essere un Gran Tour come tanti si trasforma in una corsa a perdi fiato per l’Europa, alle prese con nobili senza scrupoli, pericolose macchinazioni, alchimisti, pirati e una storia d’amore che stenta a decollare.

Mi sono divertita davvero molto con le mirabolanti avventure di Monty & Co, un personaggio che vorresti prendere a schiaffi perché puntualmente inopportuno, che sicuramente farà o dirà la cosa sbagliata, ma che alla fine riesce comunque a starti simpatico. La caratterizzazione dei personaggi è buona, così come il ritmo della storia, dove i colpi di scena si susseguono assicurando un continuo dinamismo. L’elemento romantico è una delle colonne portanti, ma non finisce mai con lo schiacciare tutto il resto, e persino il continuo prendi e molla non è poi così esasperante. Una lettura facile facile, che ha però piacevolmente superato le mie aspettative, tanto che, ad esempio, se ci sono degli anacronismi, ammetto di non essermi soffermata più di tanto, proprio perché presa dalla storia.

Dato il successo del primo volume, poteva mancare un seguito? Certo che no, ed ecco che “Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne” dedicato alla tenace Felicity Montague. Dopo un infruttuoso anno ad Edimburgo, durante il quale nessun ospedale ha voluto accogliere una donna come studentessa di Medicina, Felicity prova il tutto per tutto a Londra, e quando un altro portone le viene chiuso in faccia, ecco la prospettiva di conoscere il suo idolo di sempre, Alexander Platt, che sta per sposare la sua ex migliore amica. Sperando che quell’ex non sia un ostacolo insormontabile, la secondogenita di casa Montague si imbarca ancora una volta in un viaggio attraverso l’Europa e l’Africa, finendo invischiata in qualcosa che non avrebbe mai immaginato, e che forse le permetterà finalmente di trovare la sua strada, oppure la costringerà ad abbandonare ogni ambizione.

Ammetto di aver trovato il secondo volume meno spumeggiante del primo, forse perché la personalità di Felicity è ben diversa da quella di Monty, ma anche perché c’è una certa sensazione di déjà vu (a volte pare quasi che l’autrice voglia fare di Sim il Percy di Felicity, pur mantenendo le differenze caratteriali tra i due personaggi e tra i fratelli Montague). Ho poi un problema con il femminismo ante litteram di molta letteratura YA contemporanea, che, ahimè, ha spesso e volentieri una nota stonata, ossia non riesce a suonare in linea con i tempi in cui è ambientata la storia, risultando piuttosto l’ennesimo sciorinare i cavalli da battaglia del femminismo più edulcorato (e per questo mainstream) di oggi: siamo donne, siamo speciali, e l’unione fa la forza! Ma forse è un mio errore, perché semplicemente non è il tipo di libro da cui aspettarsi di più. Ad ogni modo, come il primo volume, si legge spedito e senza intoppi, e fa passare piacevolmente qualche ora.

La serie prevede un terzo volume dedicato al più piccolo dei Montague, ancora in fasce all’epoca in cui è ambientato il primo; continua però ad essere rimandata l’uscita, probabilmente a causa di diverse polemiche che hanno coinvolto l’autrice, al momento piuttosto in disgrazia agli occhi di una parte del pubblico. Non avendo avuto modo di leggere un resoconto più dettagliato della vicenda (Mackenzi Lee ha preferito cancellare il suo account Twitter e in rete ho trovato solamente tweet dei suoi detrattori) preferisco non pronunciarmi, anche perché quel che ho letto è piuttosto fumoso e ci sono troppi punti non chiari (almeno per me). Ad ogni modo, l’autrice, che pure ha ricevuto una menzione d’onore agli Stonewall Award, è accusata di razzismo e transfobia, e poi c’è una strana storia di autografi e doodle su libri non suoi (ma venduti dalla libreria dove lavora) che davvero mi lascia perplessa.

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