[Tv Series] Altered Carbon (stagione I e II)

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Titolo originale: Altered Carbon

Genere: fantascienza, noir, azione

Creato da: Laeta Kalogridis e basato sui romanzi di Richard K. Morgan

Anno: 2018

Stagioni: 2

Status: continua

Disponibilità italiana: Netflix

Cast:

I STAGIONE

Joel Kinnaman … Takeshi Kovacs
Will Yun Lee … Takeshi Kovacs
Chris Conner … Poe
Renée Elise Goldsberry … Quellcrist Falconer
Will Yun Lee … Takeshi Kovacs
Dichen Lachman … Reileen Kawahara
Martha Higareda … Kristin Ortega
Ato Essandoh … Vernon Elliot
James Purefoy … Laurens Bancroft
Kristin Lehman … Miriam Bancroft
Trieu Tran … Mr. Leung
Hayley Law … Lizzie Elliot

II STAGIONE

Anthony Mackie … Takeshi Kovacs
Lela Loren … Danica Harlan
Simone Missick … Trepp
Dina Shihabi … Scavo 301
Torben Liebrecht … Colonnello Ivan Carrera
Chris Conner … Poe
Renée Elise Goldsberry … Quellcrist Falconer

Richard K. Morgan è un autore che si è guadagnato un certo credito nell’ambiente sci-fi grazie alla trilogia dedicata al personaggio di Takeshi Kovacs: Altered Carbon (pubblicato in Italia anche con il titolo di Bay City), Angeli Spezzati e Il Ritorno delle Furie.
C’è quindi chi ha guardato con molta curiosità alla notizia di un adattamento delle avventure di questa sorta di supersoldato del futuro da parte di Netflix.
Al momento sono disponibili due stagioni, più uno spin-off animato Altered Carbon: Resleeved.

Non ho avuto modo di leggere i romanzi di Morgan (anche se ammetto di averci fatto un pensierino), quindi non mi è possibile fare un vero confronto tra serie tv e controparte cartacea; qualche informazione generica l’ho tratta dalle sinossi disponibili in rete, e, in sintesi, ho avuto l’impressione che mentre nella prima stagione c’è una certa aderenza al soggetto originale (pur non mancando diversi cambiamenti), la seconda è solo vagamente ispirata a Angeli Spezzati, tanto che non posso fare a meno di chiedermi se sia questa la ragione di una certa discrepanza.

Il contesto futuristico in cui si muovono i personaggi creati da Morgan è basato sul presupposto di poter registrare i ricordi e la coscienza di un singolo individuo su delle “pile corticali”, create con il carbonio alterato, scoperta che ha decisamente cambiato il futuro della razza umana.
I corpi mortali diventano delle mere “custodie” e pertanto possono essere cambiate in caso di danneggiamento o deterioramento, raggiungendo quella che a tutti gli effetti è una teorica immortalità.
La “vera morte” si ha nel momento in cui la pila corticale viene danneggiata e resa inutilizzabile.
Ovviamente non tutti hanno il denaro necessario per nuove custodie, oppure devono accontentarsi di prodotti di scarsa qualità.
Il divario tra ricchi e poveri è abissale, con i primi in grado di assicurarsi molti cloni del proprio corpo originale e delle copie di backup per la loro pila corticale, in modo da essere al sicuro anche in caso di danno della stessa. Si tratta dei Mat (versione abbreviata di Matusalemme), multimiliardari ultracentenari.

Takeshi Kovacs è un ex membro di un corpo speciale del Protettorato, ribellatosi e passato al gruppo di rivoluzionari guidato da Quellcrist Falconer. È stata lei a fare di lui uno Spedi, un combattente dalle capacità straordinarie, il più grande pericolo per lo stesso Protettorato. Gli Spedi vengono però sgominati, e Kovacs è l’unico sopravvissuto. Dopo anni come mercenario criminale, viene arrestato e condannato all’ibernazione. Dopo 250 anni, la sua pila viene inserita in una nuova custodia per essere messo al servizio di Laurens Bancroft, un Mat che vuole che si investighi sulla sua stessa morte: per la Polizia si è trattato di un suicidio, ma Bancroft non accetta l’idea di essere arrivato ad un simile gesto, anche perché non ricorda di averne avuto motivo. L’ultimo backup utilizzato per ricostituire la sua pila (danneggiata da un colpo diretto di pistola) risale a 48 ore prima dell’evento, quindi non ha memoria di quanto accaduto nei suoi due ultimi giorni di “vita”. Se Kovacs risolverà il mistero, i suoi crimini verrà graziato, oltre a ricevere un ricco compenso.

La prima stagione di Altered Carbon è un noir metropolitano d’ambientazione futuristica, un hardboiled fantascientifico, che mantiene però tutte le caratteristiche dei classici del genere. Takeshi Kovacs è un eroe romantico nel senso più letterario del termine, vicino a Philip Marlowe come pure al suo più illustre precedente in ambito sci-fi, Rick Deckard, con un debole per il whisky e le belle donne.
Buona la caratterizzazione dei personaggi, tutti molto ben definiti, anche quando relegati a ruoli secondari.
La trama poliziesca è solida, così come plausibile è la ricostruzione fantascientifica, senza dimenticare ottime coreografie nei combattimenti.
Non manca neanche l’elemento più emozionale, nonché una storia d’amore in grado di travalicare il tempo.
I dieci episodi che la compongono scorrono via rapidamente e sono più che soddisfacenti.

GIUDIZIO POPCORN:

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Nella seconda stagione, Takeshi Kovacs cambia pelle (prendendo in “prestito” il nuovo Captain America, Sam Wilson, ossia l’attore Anthony Mackie), ma ahimè, lo show pare cambiare anche anima, perdendo l’impronta noir, e limitandosi all’essere essenzialmente una serie fantascientifica.
Molto spazio all’azione, e sicuramente questo è uno dei punti di forza della stagione (basti pensare alla impressionante coreografia del primo combattimento del Cuneo), ma a pagarne il prezzo sono pathos e coinvolgimento emotivo.
Ecco così che il Kovacs di Mackie è molto meno convincente di quello di Joel Kinnaman, perfetto nel dar vita al tipico duro dal cuore tenero. Come risultato, lo spettatore finisce per empatizzare di meno.
Gli stessi personaggi secondari sono piuttosto incolori, eccezion fatta per l’Intelligenza Artificiale Poe, l’unico a dimostrare di avere ancora un’anima: Quell è pura badasseria, ma da sola non basta, mentre Trepp o Scavo fanno rimpiangere Ortega e gli Elliot. Anche sul fronte villain, Danica Harlan non regge il confronto con Laurens Bancroft, con l’algida Miriam o con la stessa Reileen Kawahara.
Peccato anche per il personaggio del Colonnello Carrera/ Jaeger: il tema del rapporto conflittuale tra mentore e (ex) protetto avrebbe meritato una maggiore attenzione, più approfondimento, e invece si risolve troppo facilmente e rapidamente.
Stesso discorso per il confronto tra i due Kovacs.
Carente anche la parte che vorrebbe essere più poliziesca (il mistero che circonda Harlan, il fondatore di Harlan’s World, e le trame di sua figlia Danica), come pure sarebbe potuto essere sfruttato meglio il passato degli Angeli.

In sintesi, la seconda stagione di Altered Carbon è un buon prodotto televisivo e fantascientifico, che si fa notare per gli aspetti tecnici, ma che delude per trama e personaggi, soprattutto se confrontati con la prima.

GIUDIZIO POPCORN:

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