[#ReadChristie2020] Verso l’ora zero (Superintendent Battle #5) di Agatha Christie

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Titolo originale: Towards Zero

Autore: Agatha Christie

Prima edizione: 1944

Edizione italiana: traduzione di Lia Volpatti (Mondadori – Collana: I classici del Giallo Mondadori, 2016)

Presentazione dell’editore: Il delitto perfetto va organizzato con cura. Occorre pianificare in anticipo tutte le mosse che porteranno al risultato finale. L’assassinio di Camilla Tressilian, austera nobildonna uccisa nella sua villa in Cornovaglia, è stato invece organizzato nel modo peggiore. Il killer ha lasciato troppi indizi, e tutti puntano verso Nevile Strange, l’erede universale della vittima. Il sovrintendente Battle è però convinto che quell’omicidio non sia che la prima mossa di un piano astuto per sopprimere un’altra vittima: lo stesso Nevile!

«Mi piacciono le belle storie gialle» continuò «ma come sapete cominciano sempre da un punto sbagliato. Cioè cominciano col delitto. Ma il delitto è la fine. La storia inizia molto prima, a volte anni prima, con tutte le cause e gli eventi che portano certa gente in un certo posto a una certa ora di un certo giorno. (…)»
(…)
«Sì. Tutto sembra convergere verso un punto prestabilito. E poi quando arriva il momento ecco… l’ora zero. Sì, tutta questa gente si è trovata a convergere verso l’ora zero…

La terza tappa della #ReadChristie2020 (la reading challenge promossa dalla Agatha Christie Limited, promossa in Italia da Radical Ging e da Libriamociblog) è dedicata ad un’opera adattata per il teatro.
Towards Zero risale al 1944; nel 1956, la stessa Christie, insieme allo sceneggiatore Gerald Verner, ne ha tratto un’opera teatrale che ha debuttato al St James’s Theatre di Londra il 4 settembre.

Un’anziana nobildonna, Camilla Tressilian, inferma ormai da tempo, viene assassinata nel suo stesso letto proprio nei giorni in cui sta ospitando Nevile Strange, tennista piuttosto conosciuto di cui il suo defunto marito era tutore, e le sue due mogli,  Audrey, algida e raffinata, e Kay, giovane e prorompente. Sono passati tre anni da quando Nevile ha divorziato da Audrey per sposare Kay, e ovviamente tra le due donne non c’è mai stato nessuno tipo di rapporto. Strano che Nevile abbia deciso di farle restare per due settimane sotto lo stesso tetto, sperando che possano addirittura diventare amiche. L’idea è così bizzarra che chiunque fatica a credere che sia proprio di Strange.
A Gull’s Point ci sono anche Mary Aldin, lontana cugina di Lady Tressilian nonché dama di compagnia, e Thomas Royce, amico di infanzia di Audrey, innamorato di lei da sempre. Non lontano, Ted Latimer, amico fin troppo intimo, a detta di molti, di Kay.
Insomma, un triangolo dopo l’altro per una situazione davvero esplosiva.
Era nell’aria che qualcosa sarebbe successo, sebbene nessuno si aspettasse che a morire fosse proprio Lady Tressilian.
I sospetti si addensano su Nevile Strange, erede universale, ma qualcosa non torna, perché sembra davvero troppo facile, come se qualcuno avesse messo a punto un piano diabolico per far incolpare Strange e condannarlo al patibolo!

Davvero geniale l’idea di fondo, riassunta nelle considerazioni iniziali affidate all’anziano avvocato Treves, ormai ultraottatenne: un delitto non è un punto di partenza, bensì di arrivo, frutto di qualcosa che affonda le sue radici in un passato anche molto remoto, e che porta tante persone diverse a convergere in un unico determinato momento, l’ora zero.
Ecco perché la storia di Verso l’ora zero inizia ben prima del delitto Tressilian, e l’autrice prende tempo per presentare ciascuno dei suoi personaggi, persino coloro apparentemente non legati alla vicenda principale, ma che alla fine avranno comunque un ruolo nel suo epilogo.

Anche in Towards Zero abbiamo un personaggio ricorrente, il sovrintendente Battle, meno conosciuto di un Poirot o di una Miss Marple, che però dimostra comunque di sapere il fatto suo, e non manca di citare l’illustre collega belga, fonte d’ispirazione che gli permette di notare un particolare tutt’altro che secondario alla fine della soluzione del caso.

Prossimo appuntamento ad Aprile con “A Story Christie disguised” per cui non ho ancora idee e spero in qualche suggerimento!

                                 

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