[Books] Il gioco di Louise di Tara Isabella Burton

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Titolo originale: Social Creature

Autore: Tara Isabella Burton

Prima edizione: 2018

Edizione italiana: traduzione di Federica Oddera (Einaudi – Collana: Einaudi. Stile libero big, 2019)

Presentazione dell’editore: Louise non è nessuno. Si barcamena tra vari lavori e vive in un appartamentino a Brooklyn. Lavinia invece ha tutto: bellezza, soldi, le conoscenze giuste e una casa da sogno a Manhattan. Si incontrano per caso, eppure scivolano subito in un’amicizia malsana, quasi tossica. Con l’aiuto di Lavinia, Louise ha finalmente accesso alla New York glamour e sofisticata che ha sempre ammirato nei profili Instagram degli altri. Ma quando le porte di quel mondo rischiano di chiudersi, Louise sarà costretta a spingersi oltre ogni ragione per non restarne esclusa.

Versione al femminile e aggiornata al 2015 di … beh, se rivelassi il romanzo a cui Tara Isabella Burton è fortemente debitrice per il suo Social Creature finirei per spoilerare praticamente tutta la trama!

Probabilmente è questo il più grande difetto del libro, ossia la continua sensazione di déjà vu, e quando ci rifà ad un classico del thriller e ad uno dei più famosi antieroi di sempre, il confronto finisce per essere impietoso.

Sembra quasi un esercizio di stile: è come se alla Burton fosse stato proposto: “Immagina che … venga scritto oggi; come si comporterebbe X con a disposizione il mondo dei social?”.

L’idea è interessante, ma manca quel quid in più in grado di contraddistinguere Il gioco di Louise, differenziandolo dall’ingombrante modello di riferimento, il cui eco risuona un po’ ovunque.

Anche la ricostruzione della New York dei ricchi, fatta di eccessi e trasgressione, tra esclusivi salotti letterari e sudici club privati, è alquanto scontata: quando il denaro non è un problema, sprecare la propria giovinezza tra alcool, droghe, e aspirazioni basate su un talento che non si ha, è praticamente la regola, no?

Peccato, perché il romanzo scorre molto bene, ed è anche intrigante la narrazione in terza persona che spesso e volentieri si rivolge al lettore, anticipando cosa succederà.

Lettura non sconsigliata, ma aspettatevi di trovarvi di fronte ad una storia che già conoscete….

                                             

SPOILER: Ovviamente il romanzo a cui mi riferisco è Il talento di Mr. Ripley di Patricia Highsmith (basta evidenziare).

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