[Books] Kill Creek di Scott Thomas

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Titolo originale: Kill Creek

Autore: Scott Thomas

Prima edizione: 2017

Edizione italiana: Rizzoli, 2019

Presentazione dell’editore: In fondo a una strada sterrata, mezzo dimenticata nel cuore del Kansas, sorge la casa delle sorelle Finch. Per molti anni è rimasta vuota, abbandonata, soffocata dalle erbacce. Adesso la porta sta per essere riaperta. Ma qualcosa, o qualcuno, aspetta nel profondo delle sue ombre, e non vede l’ora di incontrare i suoi nuovi ospiti… Quando Sam McGarver, autore di best seller horror, viene invitato a trascorrere la notte di Halloween in una delle case infestate dai fantasmi più famosa del mondo, accetta con riluttanza. Se non altro, non sarà solo: con lui ci saranno altri tre acclamati maestri del macabro, scrittori che come lui hanno contribuito a tracciare la mappa moderna di quel genere letterario. Ma quella che inizia come una trovata pubblicitaria si trasformerà in una vera e propria lotta per la sopravvivenza. L’entità che hanno risvegliato li segue, li tormenta, li minaccia, fino a farli diventare parte della sanguinosa eredità di Kill Creek.

Difficile dire se Kill Creek è più un horror oppure una celebrazione del genere o piuttosto un saggio sullo stesso.

Quattro scrittori, ciascuno incarnazione di un modo diverso di intendere l’horror, sono invitati a trascorrere la notte di Halloween in una celebre casa infestata del Kansas, perfetta scenografia per un’intervista collettiva in diretta streaming.
Nonostante qualche attrito e alcuni episodi inquietanti, i quattro, insieme al loro ospite e alla ragazza che si occupa delle riprese, superano la notte e una serie di domande scomode, se non dei veri e propri colpi bassi. All’indomani, ognuno torna alla propria vita e al proprio lavoro, o almeno così dovrebbe essere…

C’è un po’ di Lovecraft, tanto King, qualche scena piccante per chi ama il genere, ma soprattutto c’è la tipica ambientazione in una casa abbandonata che sa tanto di Hill House e simili (e non è difficile infatti sentire più di qualche eco del celebre romanzo di Shirley Jackson); proprio per questo, leggendo Kill Creek, si ha la sensazione di passare in rassegna una sorta di catalogo dell’horror e dei suoi stilemi: l’anziano Sebastian Cole è l’horror psicologico-sovrannaturale alla Lovecraft; Sam McGarver è il King che riesce a scovare l’horror anche in situazioni all’apparenza comuni e rassicuranti; T.C. Moore è l’horror erotico, in cui insieme al sangue scorrono fiumi anche di altri fluidi corporei; Daniel Slaughter è l’horror edulcorato per adolescenti che vuole farsi veicolo di un messaggio moralizzatore.
Non mancano esplicite riflessioni su come scrivere un romanzo horror (l’intervista nella notte di Halloween è essenzialmente questo), e visto come una sorta di omaggio/saggio sul genere sicuramente Kill Creek è una lettura piacevole.
Se, invece, quello che si cerca è qualcosa di originale ed inaspettato, un po’ di delusione c’è, perché il déjà vu è praticamente costante.
Ciò non toglie che sia comunque un libro gradevole e che sa coinvolgere il lettore, grazie ad un buon ritmo e una suspence ben calibrata.
E poi, ammettiamolo: le case maledette, teatro di efferati omicidi, funzionano sempre.

In conclusione:una lettura buona per Halloween o per una fredda serata d’inverno, che non rappresenta certo un capolavoro, ma ricorda all’amante del genere perché ci piace l’horror.

P.S. la cover è deliziosa.

e 1/2

 

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