[Books] Il mago e la figlia del boia di (Die Henkerstochter #4)

9788854512719_0_0_1157_75

Titolo originale: Der Hexer und die Henkerstochter

Autore: Oliver Pötzsch

Prima edizione: 2012

Edizione italiana: traduzione di (Neri Pozza, 2017)

Presentazione dell’editore: Baviera, 1666. A vent’anni circa dalla fine della guerra dei Trent’anni, il flusso di pellegrini verso il celebre monastero bavarese di Andechs, rinomato per le sue antichissime reliquie miracolose, nonché per la sua birra capace di donare l’oblio, è il più intenso a memoria d’uomo. In un’epoca di carestie, calamità naturali, lupi affamati e bande di briganti, la gente cerca con particolare slancio la protezione della chiesa e, sulla strada per Andechs, ci sono anche Simon, medico di Schongau, e sua moglie Magdalena, la figlia del boia Jakob Kuisl.
Manca ancora una settimana alla solennità delle Tre Ostie, considerata una delle feste religiose più importanti della Baviera, ma l’abate Maurus Rambeck ha già inviato messaggeri nei paesi del circondario per invitare i pellegrini a presentarsi in anticipo al Sacro Monte. Quattro mesi prima un fulmine ha colpito il campanile della chiesa del monastero, la copertura del tetto è stata distrutta dalle fiamme e gran parte della navata meridionale è crollata. Eppure Magdalena sembra di scorgere, proprio lassù, una minuscola luce che segnala la presenza di qualcuno.
Desiderosa di indagare, la figlia del boia non esita a raggiungere la vetta del campanile, quando una figura vestita di nero sfreccia verso di lei, aggredendola e facendola quasi precipitare nel vuoto. Nel frattempo, Simon si trova ad avere a che fare con la morte improvvisa dell’assistente di frate Johannes, il farmacista del villaggio, un uomo con la faccia del diavolo e la tonaca di un monaco.
Quando viene ritrovato il cadavere di un altro novizio e il frate orologiaio, Virgilius, noto tra i confratelli per i suoi esperimenti al limite della moralità, scompare misteriosamente, i sospetti cadono proprio sul frate farmacista, che è subito imprigionato e consegnato al tribunale regionale. Magdalena riesce a parlare con l’accusato e scopre così che si tratta di un carissimo amico di gioventù del padre. L’intervento del boia di Schongau si rende perciò necessario.
Cosa collega le morti misteriose, la scomparsa del frate «stregone» e la sinistra luce che ogni notte illumina il campanile del monastero di Andechs? E chi si cela sotto la tonaca nera dell’uomo che vigila da lassù? Toccherà al boia Kuisl e a sua figlia Magdalena indagare alla ricerca della verità.
Impreziosito da una trama ricca di sorprendenti colpi di scena, Il mago e la figlia del boia è il quarto avvincente capitolo di una delle serie più amate e lette nel mondo, un’altra esaltante avventura dell’impavido boia di Schongau Jakob Kuisl.

Quarta avventura (la prima per me come lettrice) per Magdalena, Simon e Jacob Kuisl, e per l’occasione vengono scomodate atmosfere che ricordano “Il Nome della Rosa“, data l’ambientazione (il celebre monastero bavarese di Andechs) e monaci dediti a studi proibiti e con segreti inconfessabili.

Simon, medico di Schongau, è in pellegrinaggio con sua moglie, l’indomita Magdalena Kuisl, meglio conosciuta come “la figlia del boia”, dato il mestiere tramandato in famiglia generazione dopo generazione; suo padre è Jacob Kuisl, il celeberrimo boia di Schongau, temibile non solo per la sua professione, ma anche per una grande prestanza fisica accompagnata da un carattere deciso, ostinato, e una mente di prim’ordine. A quanto pare, neanche in ritiro religioso i due coniugi riescono a sottrarsi a omicidi e misteri, e anche stavolta avranno bisogno dell’aiuto di Jacob.

Iniziare una serie a partire dal quarto volume non è forse il modo migliore per approcciarla, eppure non ho risentito particolarmente del non aver letto i volumi precedenti. Pur non conoscendo il background dei protagonisti e le loro precedenti vicende, ho potuto apprezzarli immediatamente, grazie all’ottima caratterizzazione che distingue questo inedito trio di investigatori “dilettanti” (padre, figlia e genero). Ciascuno a suo modo e grazie alle proprie capacità contribuisce all’indagine, e avere a disposizione tre percorsi da seguire che si intrecciando per poi confluire definitivamente è sicuramente un punto di forza per la narrazione, sempre serrata ed estremamente intrigante. Anche l’accurata ricostruzione storica contribuisce a rendere avvincente la lettura. Lo stile è scorrevole e accattivante, semplice ma mai banale.

Sicuramente una serie (e un autore) che continuerò a seguire.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...