[Tv Series] Warrior (I Stagione)

1982

Titolo originale: Warrior

Genere: storico, azione, arti marziali, crime

Creato da: Jonathan Tropper, Justin Lin e basato su un’idea di Bruce Lee

Anno: 2019

Stagioni: 1

Status: continua

Trasmissione in Italia: Sky Atlantic

Cast:
Andrew Koji … Ah Sahm
Olivia Cheng … Ah Toy
Jason Tobin … Young Jun
Dianne Doan … Mai Ling
Kieran Bew … “Big Bill” O’Hara
Dean Jagger … Dylan Leary
Joanna Vanderham … Penelope Blake
Tom Weston-Jones … Richard Lee
Hoon Lee … Wang Chao
Perry Yung … padre Jun
Joe Taslim … Li Yong

 

C’era un’idea che Bruce Lee avrebbe voluto trasformare in una serie televisiva: un giovane cinese giunge in America, nella San Francisco di fine Ottocento, alla ricerca di sua sorella, trovandosi fare i conti con la Chinatown di allora, tra sfruttamento, razzismo e violenza. I tempi, però, non erano maturi per uno show con protagonista un asiatico, e così di quel progetto non rimasero altro se non appunti, anche se molto dettagliati, con tanto di disegni di alcune scene di lotta.

A più di quarant’anni di distanza, a quell’idea è stata data forma da Jonathan Tropper (al suo secondo progetto televisivo dopo il riuscito Banshee) e Justin Lin, e così è nato Warrior, con al momento una stagione in attivo e una seconda molto probabile.

Ovviamente, il canovaccio iniziale è stato profondamente rivisto, e l’eroe tutto d’un pezzo è stato sostituito da un uomo con vizi e virtù, che poco sopporta le ingiustizie, ma che finisce con il mischiarsi con una pericolosa tong.

Ah Sahm è sempre stato una testa calda, e il desiderio di dimostrare di essere il migliore in combattimento ha causato non pochi problemi alla sua famiglia; se il ragazzo è ancora vivo, lo deve solo a sua sorella, che si è sacrificata sposando un signore della guerra locale, uomo meschino e violento. Xiaojing è però scomparsa da due anni; si sa solo che si è imbarcata per l’America, ed è proprio per riportarla a casa che Ah Sahm giunge a San Francisco. Le cose non vanno come sperato…

In Warrior si cerca di ricreare l’atmosfera della Chinatown di fine XIX secolo, con le lotte tra le tong che si spartiscono territori e attività criminali, incluse prostituzione e commercio dell’oppio. Chi appartiene ad una tong si sporca le mani, ma ha una vita sicuramente più agiata dei tantissimi cinesi che ogni giorno arrivano in America e che finiscono con il nutrire schiere di manovalanza a basso costo. Gli Statunitensi li disprezzano, li ostracizzano, eppure hanno bisogno di loro per costruire ferrovie, tram e altre opere pubbliche. Nelle eterne lotte tra poveri, la comunità irlandese è quella che più risente della concorrenza cinese, e c’è chi non esita ad usare la violenza per eliminare altri “competitori”. La polizia dovrebbe garantire la sicurezza, ma per lo più è a sua volta invischiata in affari poco puliti, né le è aliena una buona dose di razzismo, in un paese dove ancora si sente la divisione tra Nord e Sud della da poco conclusa Guerra Civile.

Ecco così che ciascuno dei personaggi principali dà vita ad un suo filone narrativo, sebbene le strade si incrocino spesso: abbiamo Ah Sahm con gli Hop Wei e la precaria pace con gli Long Zii; c’è Penelope Blake, moglie del sindaco e figlia di un’imprenditore, tramite attraverso il quale lo spettatore viene introdotto ai giochi di potere politici ed economici; abbiamo Ah Toy, tenutaria di un bordello, ma anche intenzionata a fare la differenza; c’è la polizia con Bill O’Hara e i suoi problemi di gioco, affiancato dal giovane ed intraprendente Richard Lee, portavoce di una visione più moderna, basata sulla scienza e aperta alle comunità straniere; abbiamo Dylan Leary a capo della comunità irlandese, o meglio di quegli irlandesi che vogliono riprendersi ciò che credono i cinesi abbiano sottratto loro. Una storia di base, quindi, molto semplice, ma che si arricchisce grazie al groviglio di relazioni che si vengono a creare tra i personaggi.

Il protagonista si rifà ad un archetipo più che noto ma sempre efficace: è l’outsider che si ritrova al centro di qualcosa di più grande di lui, finendo con l’influire sul destino di molti; è un po’ sbruffone e agisce prima di pensare, ma non si lascia umiliare né è disposto a girare la testa da un’altra parte di fronte alle prevaricazioni, e ha un certo ascendente sulle controparti femminili. Insomma, è il protagonista per cui alla fine si fa sempre il tifo.

Il ritmo è molto buono, e Jonathan Tropper ha modo di dimostrare ancora una volta la sua capacità di sceneggiatore alla prese con il medium televisivo.

La trama principale fornisce continuamente spunti per affrontare tematiche sempre attuali (sfruttamento dei deboli, razzismo, corruzione), e lo fa senza scadere nella facile retorica.

Il kung fu non poteva non aver un ruolo importante: ecco così la cura riservata alla coreografia dei combattimenti. Non mancano neanche gli omaggi a Bruce Lee, esplicitamente citato in alcune scene.

La prima stagione si conclude lasciando molto in sospeso, ma di questi è piuttosto comune: si preferisce non giocarsi tutto sin dall’inizio, puntando sulle possibile successive stagioni.

 

In soldoni: una serie tecnicamente curata, con una sceneggiatura solida, personaggi accattivanti e scene di combattimento ben studiate. Per i nostalgici di Banshee e per gli amanti degli show d’arti marziali, ma non solo.

MV5BMjUxNzY3ODU0M15BMl5BanBnXkFtZTgwMTUyMzg1NzM@._V1_

GIUDIZIO POPCORN:

2 pensieri su “[Tv Series] Warrior (I Stagione)

  1. L’avevo già adocchiata e mi incuriosiva, dopo aver letto il tuo articolo direi che è proprio qualcosa che potrebbe piacermi. Al momento però ho appena iniziato Downton Abbey (che non potrebbe essere più diversa da Warrior) per cui dovrà aspettare un pochino.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...