[Tv Series] Doom Patrol (I stagione)

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Titolo originale: Doom Patrol

Genere: fantascienza, azione, commedia, drammatico

Creato da: Jeremy Carver e basto sull’omonimo fumetto di Arnold Drake, Bob Haney, Bruno Premiani

Anno: 2019

Stagioni: 1

Status: in corso

Trasmissione in Italia: nessuna

Disponibilità italiana: nessuna

Cast:
Diane Guerrero … Crazy Jane
April Bowlby … Elasti-Woman
Alan Tudyk … Eric Morden/Mr. Nobody
Matt Bomer … Larry Trainor
Brendan Fraser … Cliff Steele
Timothy Dalton … Niles Caulder/Chief
Riley Shanahan … Robotman
Matthew Zuk … Negative Man
Joivan Wade … Vic Stone/Cyborg

 

Dopo Titans (e già presentata in una puntata dello show principale), ecco la seconda produzione del servizio streaming DC Universe, Doom Patrol.

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Un gruppo di reietti, curati e protetti dal “Capo”, il professor Niels Caulder, si è ormai arreso all’idea di dover trascorrere il resto della propria vita (e una vita piuttosto lunga, dato che gli incidenti che hanno dato loro delle “peculiarità” sembrano averli resi anche immuni al passare del tempo), reclusi in una villa, la Doom Manor, lontano da occhi indiscreti, ma anche da ostilità, rifiuto e violenze.

L’ultimo arrivato (negli anni ’80) è Cliff Steele (Robotman), un pilota da corsa, rimasto gravemente ferito in un incidente: di lui, si è salvato solo il cervello, ora racchiuso in un corpo meccanico che gli conferisce una forza straordinaria, ma che non gli permette di tornare alla vita di un tempo.

Insieme a lui, un ex asso dei cieli, colpito da una tempesta di radiazioni che ha deturpato il suo corpo e gli ha lasciato un “ospite” piuttosto indesiderato (Negative Man) e una stella del cinema degli anni ’50 che, se sottoposta ad uno stress emotivo, finisce per trasformarsi in qualcosa di informe (Elasti-Woman). C’è poi l’imprevedibile Crazy Jane, una ragazza con 64 diverse personalità, ciascuna con un suo potere, alla costante ricerca di un difficile equilibrio.

In occasione di una delle tante assenze del Capo, i quattro provano a fare un giro in città, ma con esiti disastrosi (soprattutto per la città). Rimanere alla Doom Mansiono sembra davvero l’unica soluzione, ma il rapimento del Capo (e la scomparsa dell’intera città – piuttosto sfortunata nell’ultimo periodo) per opera dell’enigmatico Mr. Nobody, rimescola le carte in tavola, costringendo i nostri a fare i conti con il proprio passato e a decidere cosa fare del proprio futuro.

Ecco, quindi, l’ennesimo gruppo di “eroi per caso”, a cui si aggiunge qualcuno che lo status di eroe ce l’ha già e che ha anche una certa esperienza con i criminali, nonché agganci nella Justice League, ossia Cyborg, alias Victor Stone, amico di Niels Caulder.

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La prima stagione di Doom Patrol ha essenzialmente lo scopo di presentare i personaggi , soprattutto attraverso le grandi paure con cui convivono ogni giorno, e che hanno da sempre influenzato le loro scelte, anche prima di diventare chi (o cosa) sono ora: Larry Trainor ha vissuto sempre nella menzogna per nascondere la propria omosessualità; Rita Farr era così infatuata del mondo dello spettacolo e del personaggio che aveva creato da essere disposta a scendere a compromessi sempre più grandi; Cliff Steele era un pessimo marito, così come era stato suo padre, ma l’amore per sua figlia non è bastato a redimerlo poi a che fosse troppo tardi; Jane non è che una bambina che ha subito abusi e che per difendersi ha creato una serie di personalità fittizie, finendo spesso e volentieri per venire da loro sopraffatta con tutte le conseguenze del caso; Vic ha costantemente timore che la sua parte umana venga progressivamente cancellata da quella cibernetica, e non sa più di chi fidarsi.

Da questo punto di vista, si può tranquillamente affermare che viene fatto un ottimo lavoro, nonostante le tematiche affrontate non siano certo una novità: è facile provare empatia per i personaggi e la caratterizzazione psicologica è più che plausibile.

Bene anche per quanto riguarda le prove attoriali, e questo nonostante si sia deciso di lasciare a due dei volti più noti (Brendan Fraser e Matt Bomer) essenzialmente il ruolo di doppiatori: Brendan Frase è Cliff Steele (quindi visibile solo nelle scene pre-incidente o nel subconscio post), mentre Robotman è Riley Shanahan, doppiato però dallo stesso Fraser; allo stesso modo, Matt Boomer è Larry Trainor, mentre Matthew Zuk è Negative Man. È una scelta interessante (uno stesso personaggio interpretato da due attori, uno per il prima e uno per il dopo, a sottolineare ancora di più come l’evento spartiacque abbia in un certo senso dato vita a qualcuno/qualcosa di completamente diverso), e che si rivela del tutto azzeccata. Sulle spalle della sola Diane Guerrero, aiutata dal make up, invece, il compito di impersonare (alcune – per fortuna non vengono richieste tutte e 64) delle varie sfaccettature di Crazy Jane.

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A mancare a volte è un po’ di linearità nella narrazione: l’incipit è molto tradizionale (e fin qui nulla di male), presentandoci i personaggi l’uno dopo l’altro, e dando un minimo di accenno al loro background; la trama sembra destinata a svilupparsi secondo binari prestabiliti, ossia la ricerca del Capo intramezzata dalla ricerca di se stessi e dal superamento delle proprie paure. Alcuni episodi, però, sembrano aggiunti forzatamente (ad esempio, lo scontro con il De-Creator) e complessivamente risultano dispersivi, contribuendo solo marginalmente alla progressione complessiva.

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Ciononostante, Doom Patrol si rivela una serie nel complesso più che riuscita, che si può permettere di avere (oltre ad un antagonista piuttosto sui generis che si riserva il ruolo di narratore onnisciente) personaggi alquanto “particolari2, da uno scarafaggio in fissa con l’apocalisse, ad un topo accecato dalla vendetta, e persino un’intera strada!

Insomma, nulla è impossibile nel mondo di Doom Patrol, e l’ottimo equilibrio tra commedia e dramma è raggiunto anche grazie alla capacità di non prendersi mai troppo sul serio, e non potrebbe essere altrimenti, dato che tutto è filtrato attraverso la narrazione portata avanti dal villain principale. O almeno dovrebbe essere lui, anche se alla fine c’è ben più di una sorpresa (e non mi riferisco al facilmente intuibile plot twist).

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Interessante anche come la serie si pone rispetto alla controparte cartacea: fondamentalmente, vengono mischiate le carte in tavola, e così la prima Doom Patrol a fumetti, costituita dal Capo, Rita Farr, Larry Trainor e Cliff Steele, è nello show una seconda versione dopo una precedente esperienza di Niels Caulder con Mento, Arani e Rhea, a cui si aggiunge Crazy Jane (in originale nel secondo gruppo) e in cui Cyborg è una sorta di guest star. Non si fanno accenni a Garfield Logan/Beast Boy, che pure è il trait d’union con lo show principale (o tale si suppone essere) Titans. Non male neanche l’inserimento del personaggio di Flex Mentallo.

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A mancare è forse la parte più prettamente supereroistica, fatta di scontri e utilizzo di superpoteri: non che i nostri non mostrino ciò di cui sono capaci, ma complessivamente è poco lo spazio riservato a tali momenti, anche perché abbiamo a che fare con eroi piuttosto recalcitranti, che, appunto, tutto si sentono tranne che degli eroi, ma va bene così in una stagione che ha principalmente uno scopo introduttivo. Vedremo cosa accadrà nella seconda, che avrà anche il compito di colmare una serie di domande per il momento senza risposta.

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In soldoni: alla sua seconda serie originale, DC Universe sembra aver aggiustato il tiro, proponendo un prodotto non impeccabile, ma sicuramente molto soddisfacente, che funziona soprattutto nella sua semplicità e grazie a personaggi convincenti, lasciando ben sperare per il futuro…

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GIUDIZIO POPCORN:

3 pensieri su “[Tv Series] Doom Patrol (I stagione)

  1. Interessante. Ammetto di averla snobbata perché Titans mi aveva convinto solo in parte (soprattutto per il fatto di sembrare, secondo me, una serie-contenitore con cui dare il via ad altre serie piuttosto che una storia fatta e finita), e perché onestamente non avevo molta voglia di infilarmi in un universo condiviso televisivo: sono rimasto immune anche da quello nato da Arrow! Però quello che hai scritto mi ha incuriosito, magari proverò a dargli una possibilità.

    Piace a 1 persona

    • Doom Patrol ha i suoi difetti, ma nel complesso mi è sembrata più “centrata” rispetto a Titans, di cui comunque aspetto la seconda stagione.
      Per Titans, infatti, spero che superata la necessità di introdurre i personaggi principali (a cui comunque se ne aggiungeranno altri) si arrivi ad una trama più solida e con la giusta dose di azione. Grazie per il commento e buon Ferragosto!

      Piace a 2 people

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