[Manga] Barbara di Osamu Tezuka

Titolo originale: ばるぼら Barubora

Genere: drammatico, erotico, fantastico

Target: seinen

Storia: Osamu Tezuka

Disegni: Osamu Tezuka

Prima serializzazione: 1973-1974

Casa editrice: Kadokawa Shoten

Status: concluso

Volumi: 1

Disponibilità italiana: Jpop – traduzione Roberto Pesci – Osamushi Collection

Presentazione dell’editore: Barbara è uno dei lavori più adulti e sensuali di Osamu Tezuka, e arriva per la prima volta in Italia. Al centro di questo turbine di lussuria e intrighi c’è Yosuke Mikura, celebre scrittore idolatrato dalle masse ma con un vergognoso segreto: numerose perversioni sessuali che gli rendono impossibile aprirsi con le altre persone. Almeno finché non incontra Barbara, una bella senzatetto che, completamente ubriaca, lo sorprende citando a memoria poeti francesi. Affascinato da questa figura enigmatica, Yosuke la accoglierà in casa sua e in cambio la donna diventa la sua guida in un mondo nascosto di degenerazioni, stregoneria e ispirzione artistica senza pari, da cui uscire conservando la sanità mentale sembra impossibile!

Yosuke Mikura, celebre scrittore in cerca di ispirazione, accoglie in casa una barbona alcolizzata di nome Barbara. La giovane, sciatta ed indolente, sembra avere un certo gusto per la poesia, tanto da esprimersi il più delle volte citando poeti occidentali, anche se apparentemente sotto l’effetto dei fumi dell’alcol. Nonostante Barbara non sembri altro che una zavorra alla costante ricerca di soldi e qualcosa da bere, Mikura, per una qualche ragione che non riesce a spiegare nemmeno a se stesso, non riesce a mandarla via. Forse è a causa delle solitudine a cui egli stesso si è condannato per evitare che i suoi più oscuri segreti vengano svelati: l’uomo, infatti, soffre di perversioni sessuali che non riesce a dominare, sebbene cerchi di soffocare simili istinti nei modi più disparati, ma è tutto inutile; prima o poi il suo lato oscuro prende il sopravvento. Barbara è l’unica che riesce in qualche modo a salvarlo da se stesso, impedendo che la situazione precipiti quando Mikura si lascia accecare dal desiderio. Ma chi è davvero la ragazza? Possibile che sia una musa, ultimogenita di Mnemosine? O forse non è che una moderna strage, dalla cui malìa lo scrittore non riesce a liberarsi?

Originariamente serializzato sul Big Comic fra il 1973 e il 1974, Barbara è forse il manga più sfacciatamente erotico di Tezuka, sebbene l’autore non sfoci mai nell’eccessivamente esplicito o nella facile volgarità.

E difatti inizialmente il racconto appare come una riflessione delle tante possibili perversioni dell’uomo moderno, incarnato da Yosuke Mikura, in una delle tante “metropoli (che) fagocitano milioni di esseri umani, come se fossero rifiuti organici“. La storia poi comincia a cambiare direzione: Mikura ha ritrovato l’ispirazione e il suo nuovo romanzo è l’ennesimo bestseller; che la causa del successo sia veramente Barbara? Possibile che la ragazza sia una musa, così come sostenuto da un amico dello scrittore che l’aveva avuta accanto nel momento di massimo splendore come artista? Mikura è scettico, ma strani eventi si susseguono l’uno dopo l’altro: l’incontro con la madre di Barbara, Mnemosine, che in quello che all’apparenza è un negozio di cianfrusaglie nasconde capolavori di inestimabile valore; la morte di un indovino che aveva predetto come il destino dello scrittore sarebbe stato legato a quello del protagonista del suo romanzo; la strana malattia del politico che voleva Mikura con sé durante la campagna elettorale per sfruttare la celebrità del romanziere. Lo scrittore comincia a fare ricerche su occultismo e stregoneria e alla fine non gli resta che accettare l’idea che la sua Barbara possa essere una strega; pur di averla per sempre accanto a sé, l’uomo accetta di sposarla in un rito pagano, ma la cerimonia viene bruscamente interrotta prima della conclusione. Da quel momento, le strade di Yosuke e Barbara si separano, e per Mikura è l’inizio di un lento e inesorabile declino. Barbara continua ad essere la sua ossessione: l’enigmatica creatura in grado di passare in un attimo da ragazzina acerba e trasandata a donna matura, sensuale e irresistibile, è ormai il suo unico desiderio e per riprendersela è pronto a sacrificare ogni cosa, finendo con il perdere prima la ragione e poi tutto se stesso, riversando il proprio talento in un’ultima opera che lo prosciugherà completamente, fisicamente e spiritualmente.

Difficile non avvertire, quindi, una sorta di “cambio di programma” durante la stesura dell’opera, che, rispetto ad altri lavori dell’autore, finisce così con il manifestare una minore coerenza interna: è come se Tezuka si fosse abbandonato ad uno stream of consciousness, finendo per seguire un percorso diverso da quello inizialmente programmato, esplorando ed approfondendo alcune strade e alcune tematiche piuttosto che altre. Nonostante ciò, le considerazioni che emergono nel corso della lettura sono tutte estremamente consonanti ed estremamente valide, offrendo vari spunti di riflessione sul mondo dell’arte e su cosa oggi significhi essere un artista, sul processo creativo, sul pubblico, sull’ispirazione.

L’opera è ulteriormente impreziosita dalle colte citazioni letterarie e non: se la fonte d’ispirazione è l’esplicitamente menzionato E. T. A. Hoffman con i suoi racconti fantastici e grotteschi (base per I racconti di Hoffmann di Jacques Offenbach), non vanno comunque dimenticati i versi di Verlaine, Eliot o Prevert; allo stesso modo, Mnemosine, madre delle muse e già di per sé una citazione, ha le sembianze della Venere paleolitica di Willendor. C’è spazio persino per Picasso e Leonardo da Vinci con la sua Gioconda, di cui viene mostrata anche una versione… imprevedibile!

In conclusione: un’opera che risente della frammentarietà di una serializzazione su rivista che probabilmente ha facilitato delle deviazioni dal soggetto iniziale con conseguente poca linearità tra prima e seconda parte, ma che non per questo perde la sua validità, soprattutto nell’ottica di una riflessione su cosa oggi sia l’arte e chi sia davvero l’artista.

Storia: ♥♥♥ e 1/2

Disegni: ♥♥♥ e 1/2

Edizione: ♥♥♥♥

Voto complessivo: ♥♥♥ e 1/2

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