[TV SERIES] The Umbrella Academy (2019 – )

Titolo originale: The Umbrella Academy

Regia: vari

Paese: USA

Anno: 2019

Formato: serie tv

Genere: supereroistico, azione, drammatico, commedia

Stagioni: 1

Episodi: 10

Status: continua

Casa di Produzione:/Rete: Universal Cable Productions/Netflix

Soggetto: adattato per la tv Steve Blackman e basato sull’omonimo fumetto di Gerard Way e Gabriel Bà

Cast:

Ellen Page …. Vanya Hargreeves

Tom Hopper …. Luther Hargreeves

Robert Sheehan …. Klaus Hargreeves

Emmy Raver-Lampman …. Allison Hargreeves

David Castañeda …. Diego Hargreeves

Justin H. Min …. Ben Hargreeves

Aidan Gallagher …. Numero 5

Mary J. Blige …. Cha-Cha

Cameron Britton …. Hazel

Colm Feore …. Sir Reginald Hargreeves

Adam Godley …. Pogo

John Magaro …. Leonard Peabody

Disponibilità italiana: Netflix

 

Il 1 ottobre del 1989 quarantatré donne partoriscono contemporaneamente in tutto il mondo; fin qui nulla di strano, se non che fino a poche ore prima quelle stesse donne non erano incinte.

L’eccentrico Sir Reginald Hargreeves riesce ad adottare sette bambini e fonda per loro la Umbrella Academy dove verranno addestrati per diventare supereroi; hanno infatti delle capacità straordinarie che non tardano a manifestarsi.

Gli anni passano, e la Umbrella Academy comincia a farsi conoscere. La scomparsa di Numero Cinque e la successiva morte di Numero Sei, Ben, sono duri colpi da cui il gruppo non si riprende. L’atteggiamento freddo e distaccato di Sir Reginald, che non sembra vedere nei figli altro se non degli esperimenti da osservare, non aiuta, e i ragazzi, una volta adulti, si allontanano. L’unico ancora all’Umbrella Academy è Numero Uno, Luther, da quattro anni in missione sulla Luna.

L’improvvisa notizia della morte di Sir Reginald fa sì che i fratelli Hargreeves si riuniscano. Inaspettatamente anche Numero Cinque ricompare: è rimasto bloccato nel futuro per molti anni, molti di più di quelli trascorsi per i suoi fratelli, sebbene il suo aspetto sia quello di un tredicenne, ossia quello che aveva al momento della scomparsa. Il ragazzino, che in realtà ragazzino non è più da molto, ha una missione: salvare il mondo dall’Apocalisse, ma potrà farlo solo con l’aiuto dell’Umbrella Academy al completo.

La serie The Umbrella Academy è tratta dall’omonimo fumetto scritto da Gerald Way (leader dei My Chemical Romance) e disegnato da Gabriel Bà: al momento consta di 2 volumi, con il terzo ancora in corso.

Steve Blackman ha semplificato il materiale originario, facilitando il suo adattamento per la tv.

Numero Uno, Luther alias Spaceboy, è sempre stato dotato di una forza straordinaria. Quattro anni prima degli eventi narrati, rimasto ormai l’unico membro dell’Umbrella Academy, rischia di morire in una missione finita male; si salva solo grazie alle misure prese da Sir Reginald, che però modificano irreversibilmente il suo corpo, pur ampliando le sue capacità. È da sempre innamorato di Allison.

Numero Due, Diego alias Kraken, ha la capacità di piegare gli oggetti, in particolare i coltelli; pur avendo lasciato l’Academy, continua a comportarsi da supereroe, o meglio è ormai una sorta di vigilante, non proprio amato dalle forze dell’ordine.

Numero Tre, Alison alias Voce, è una modella e attrice molto famosa; la sua prerogativa è indurre le persone a fare ciò che desidera semplicemente parlando loro, iniziando con un “Ho sentito delle voci che mi hanno detto…”. È divorziata e con l’ex marito si contende la custodia della figlia Claire.

Numero Quattro, Klaus alias Medium, comunica con i morti, primo fra tutti Ben, che vede sempre accanto a sé. L’unico modo per annullare le visioni è essere sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, per cui è essenzialmente un drogato che entra e esce dai centri di riabilitazione.

Numero 5 riesce a saltare nello spazio e nel tempo: è rimasto bloccato per anni nel futuro in un mondo post-apocalittico, per poi essere assoldato da un’organizzazione con il compito di controllare che il continuum temporale non venga alterato. I suoi interessi e quelli della Commissione entrano in conflitto nel momento in cui Cinque decide di tornare indietro nel tempo per impedire l’Apocalisse. Sulle sue tracce, due pericolosi killer, Hazel e Cha-cha.

Numero Sei, Ben alias Horror, è in grado di far uscire dal proprio corpo dei tentacoli; è morto, ma non è stato ancora chiarito cosa sia successo.

Numero Sette, Vanya alias Violino Bianco, è l’unica degli Hargreeves a non avere poteri. È una ragazza introversa che non ha mai brillato nella vita. Frustrata perché tenuta ai margini da Sir Reginald e dai suoi fratelli in quanto “normale”, ha riversato parte del suo risentimento in un libro, Extra Ordinary, in cui ha rivelato il segreto della sua famiglia e dell’Umbrella Academy; la cosa non è stata presa molto bene dagli altri.

Completano il “quadretto familiare”, Grace, colei che i ragazzi chiamano “Mamma” pur essendo un cyborg a cui è stata affidata la loro cura da quando erano dei bambini, e Pogo, uno scimpanzé con il dono della parola, che si comporta in tutto e per tutto come un essere umano, e che serve fedelmente Sir Reginald.

 

Tolta la componente supereroistica, The Umbrella Academy è essenzialmente la storia di una famiglia disfunzionale: il tema non è certo nuovo, e la serie non brilla per originalità (molti degli sviluppi principali della trama sono infatti facilmente intuibili). Detto questo, bisogna ammettere che però è uno show che si segue volentieri, sebbene la seconda parte sia un po’ troppo lenta (una volta che per lo spettatore è chiaro chi innescherà l’Apocalisse, tanto vale arrivare al sodo senza dilungarsi più di tanto). La vera forza della serie sono i personaggi: incuriosiscono, intrigano, siamo portati a simpatizzare con loro e con .quanto accade sullo schermo. Inaspettatamente è Vanya, che pure in virtù della sua “normalità” dovrebbe essere la più vicina al pubblico, a non suscitare particolare simpatia: il suo vittimismo e l’atteggiamento passivo-aggressivo che la caratterizzano finiscono ben presto per stancare, e non è un caso che più l’attenzione si concentra su di lei, più la narrazione procede poco speditamente.

In generale, molto buone le interpretazioni, e non solo per quanto riguarda il cast principale dei membri dell’Umbrella Academy (tra cui indubbiamente spicca il giovane Aidan Gallagher): Mary J. Blige è una sorpresa, e Cameron Britton ci regala un Hazel convincente come impiegato ormai stufo della routine lavorativa, per quanto sui generis; allo stesso modo, Kate Walsh è una “cattiva” sopra le righe, con uno stile anni ’50, ma che sa il fatto suo. Robert Sheenan sembra destinato a interpretare sempre il membro del gruppo più fuori di testa e con un rapporto particolare con la morte, ma gli riesce piuttosto bene. Non si può non fare il tifo per gli innamorati Tom Hopper e Emmy Raver-Lampman, e anche David Castañeda nei panni del vigilante, sprezzante e pieno di sé, sempre in competizione con Luther per la leadership e perennemente vestito di nero, risulta credibile. Alla fin fine è Ellen Page a risultare piuttosto scialba, ma forse non è una questione di interpretazione quanto di scrittura.

La stagione si conclude lasciando molte cose in sospeso, ma ciononostante il fulcro della vicenda emerge piuttosto chiaramente: non importano i problemi, le incomprensioni o l’essere stati lontani per anni; una famiglia è sempre una famiglia, e la sua forza è nel rimanere uniti nonostante tutto. Forse un po’ zuccheroso, ma il mood di fondo fa sì che non sfoci nel retorico: nonostante i temi trattati e momenti indubbiamente drammatici, c’è una tendenza a non prendere nulla troppo seriamente, e a prevalere è il tono da commedia, sebbene si possa parlare di un umorismo velato di nero.

 

In conclusione, prima stagione non perfetta, ma promossa senza troppi problemi (un sette, sette e mezzo facile facile); alla seconda, il compito di portare avanti la trama, chiarendo quanto ancora senza una conclusione, e (si spera) confermare o addirittura superare il risultato ottenuto.

Molto buona la colonna sonora, sempre più che azzeccata.

 

 

GIUDIZIO POPCORN:

e 1/2

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