[Tv Series] Runaways (II STAGIONE)

Titolo originale: Runaways

Regia: vari

Paese: USA

Anno: 2018

Formato: serie TV

Genere: fantastico, supereroistico

Stagioni: 2

Episodi: 23 (10+13)

Status: in corso

Casa di Produzione: Marvel Television – ABC Signature Studios – Fake Empire Productions

Distributore: Hulu

Soggetto: ideato da Josh Schwartz e Stephanie Savage e basato sul fumetto Runaways di Brian K. Vaughan e Adrian Alphona

Cast:
Rhenzy Feliz …. Alex Wilder

Lyrica Okano …. Nico Minoru

Virginia Gardner …. Karolina Dean

Ariela Barer …. Gert Yorkes

Gregg Sulkin …. Chase Stein

Allegra Acosta …. Molly Hernandez

Disponibilità italiana: nessuna (probabile su TIM Vision)

Rilasciata su Hulu lo scorso 21 dicembre, la seconda stagione di Runaways è una conferma.

Non mancano i difetti, primo fra tutti un certo girare in tondo dei personaggi (soprattutto nelle relazioni interpersonali), ma al momento è sicuramente la migliore teen series di stampo supereroistico.

I ragazzi sono in fuga; nonostante l’attenzione dei media e con un’accusa di omicidio che pende sulle loro teste, i Runaways riescono in qualche modo a cavarsela e i genitori hanno molti più problemi di quelli che si sarebbero aspettati. Ognuno cerca di riportare i figli a casa a modo suo; c’è chi riesce a stabilire un contatto, chi invece usa mezzi davvero poco ortodossi e con pessimi risultati.

La seconda stagione ci permette un approfondimento psicologico dei personaggi, talvolta con esito positivo, talaltra con risultati piuttosto discutibili.

Sebbene il gruppo si rafforzi, ognuno dei ragazzi ha comunque un suo percorso indipendente di sviluppo: c’è una evoluzione nel caso di Nico, di Chase e di Molly, mentre l’attenzione di Alex, Karolina e Gert è quasi sempre dirottata su “altro” (un altro spesso poco solido) e di conseguenza la caratterizzazione ne risente in negativo. Alex ha una nuova storia d’amore ed è praticamente ossessionato dal farla pagare ai suoi genitori; Karolina “predica bene ma razzola male”: pur ripetendo tante volte che i ragazzi sono una famiglia, tiene nascoste molte cose ai suoi amici e ha contatti con Jonah; Gert si lascia sopraffare dai suoi problemi d’ansia, commettendo errori e compromettendo il suo rapporto con Chase.

A convincere poco è l’estremizzazione di alcune posizioni: Alex non concede nessun appello ai propri genitori, e questo ben prima della vicenda di Darius. Più realistica la posizione di Chase: pur avendo sempre avuto a che fare con un padre violento, è ancora disposto a dare una possibilità ai suoi.

È difficile credere che dei ragazzi passino da quello che per molti era un normale rapporto con i propri genitori ad un avversione totale, e che non si chiedano almeno una volta se non ci sia una spiegazione dietro il loro comportamento. Allo stesso modo, sebbene il desiderio di Karolina di sapere di più su se stessa sia più che lecito, rivolgersi direttamente a Jonah, il più pericoloso tra i loro avversari, sembra davvero una mossa avventata.

Gert è quella che ne esce meno peggio, soprattutto perché è comunque plausibile che una persona affetta da un disturbo d’ansia non si comporti sempre razionalmente e che tenda ad essere piuttosto egoista, mettendo i propri interessi davanti a quelli degli altri.

Molto sinteticamente, tutta la sottotrama che riguarda Alex è alquanto noiosa, superata in inutilità solo da quella della famiglia Dean (chi più ne, più ne metta: un omicidio che non ha nessun senso e che viene ricordato o dimenticato a seconda di quanto faccia più comodo; giochi di potere; madri ritrovate; gravidanze a sorpresa e persino campi di reclusione per il lavaggio del cervello).

Evoluzione in positivo, invece per Nico, e nel suo caso la stessa conflittualità con i genitori è più che giustificata: c’è una tensione strisciante ormai da anni, ed è inevitabile che prima o poi esploda anche per il carattere delle personalità coinvolte. Gli scontri tra Nico e i Minoru sono tra i momenti più riusciti della serie, e Nico è il personaggio che si consolida maggiormente nel corso della stagione. Vuole sempre più prepotentemente presentarsi come leader del gruppo (così come nel fumetto), sebbene non manchino dei momenti di esitazione soprattutto quando le cose vanno male; allo stesso tempo si trova anche a dover gestire un potere che pare corromperla e lei per prima ne è spaventata.

Chase si dimostra molto più maturo di quanto si sarebbe scommesso nella prima stagione, e ne è prova soprattutto la pazienza dimostrata più volte nei confronti di Gert. Il suo stesso ritorno a casa non è un tradimento, ma piuttosto la presa di coscienza che ora il suo posto è accanto al padre perché potrebbero non avere molto tempo da trascorrere insieme.

Molly è l’elemento del gruppo che più sente di dover usare i propri poteri a fin di bene; è un’eroina fatta e finita, e in conclusione è la vera bussola morale dei Runaways.

Abbiamo una new entry che entra definitivamente in scena solo a fine stagione, ossia Xavin, la promessa sposa di Karolina, e per il momento ci lascia ben sperare. Topher, invece, è un voler richiamare il fumetto, nonostante il personaggio sia molto diverso dall’originale (aggiungere anche dei vampiri sembrava probabilmente un po’ troppo agli showrunner…)

Anche le relazioni sentimentali vengono approfondite, e messo da parte l’incidentale nuovo love interest di Alex, sono essenzialmente due le coppia con cui abbiamo a che fare: Nico e Karolina da un parte, e Chase e Gert dall’altra, con la seconda complessivamente più convincente della prima, nonostante gli alti e bassi e i lascia e riprendi.

Purtroppo, però, alcune dinamiche non fanno che ripetersi, e i problemi vengono solo apparentemente superati, per poi palesarsi di nuovo dopo non molto.

Per quanto riguarda il gruppo dei genitori, non viene aggiunto molto alla precedente caratterizzazione; ci si concentra soprattutto sul dare qualche delucidazione in più su Jonah e su chi sia in realtà. Il plot twist della seconda parte della stagione ha un qualcosa di forzato, e qualche dubbio lo solleva; il discorso deve però necessariamente essere lasciato aperto per il cliffhanger finale.

I punti di forza della stagione sono sicuramente legati al solidificarsi dell’idea di gruppo: dopo gli accenni della precedente annata, abbiamo finalmente i Runaways impegnati in scontri in cui possono impiegare le proprie capacità, e ancora una volta è Nico a rubare la scena.

La terza stagione non è ancor stata annunciata, ma le aspettative sono piuttosto alte, e non sono poi così remote le possibilità di crossover: al di là di vari easter egg, in uno degli episodi si può vedere uno striscione della Roxxon, la corporazione petrolifera ed energetica già vista in Cloak & Dagger. Sulla carta, i Runaways, Tandy e Tyrone si sono incontrati e scontrati; chissà se accadrà lo stesso anche sul piccolo schermo

Non resta che attendere.

 

GIUDIZIO POPCORN:

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