[Anime] SSSS.GRIDMAN (2018)

Titolo originale: SSSS.GRIDMΛN (Superhuman Samurai Syber Squad Gridman)

Genere: fantascienza, azione, mecha

Regia: Akira Amemiya

Soggetto: Keiichi Hasegawa, basato sul tokusatsu Gridman the Hyper Agent

Character Design: Masaru Sakamoto, Masayuki Gotou

Musiche: Shirō Sagisu

Anno: 2018

Studio: Trigger

Produzione: Tsuburaya Productions

Formato: serie tv

Episodi: 12

Disponibilità italiana: sub Crunchyroll


SSSS.GRIDMAN è ispirato al tokusatsu Gridman the Hyper Agent andato in onda in Giappone per la prima volta tra il 1993 e il 1994, e poi adattato negli Stati Uniti come Superhuman Samurai Syber-Squad, versione arrivata anche in Italia con il titolo di Super Human Samurai sulla scia del successo dei Power Ranger.

Yūta Hibiki è uno studente al primo anno delle superiori; si risveglia in casa di una sua compagna di classe, Rikka Takarada, e non ricorda assolutamente nulla. C’è qualcosa o qualcuno, però, che lo chiama perché ha una missione da portare a termine: Gridman ha bisogno di lui per contrastare i kaiju che devastano la città. Aiutato da Rikka, da Shō Utsumi (il suo migliore amico), e dai misteriosi studenti della Scuola Media della Nuova Era, Yūta, diventando tutt’uno con Gridman, affronta e sconfigge i vari kaiju. Perché, però, all’indomani non c’è traccia della devastazione del giorno prima, e nessuno all’infuori di Yūta e i suoi ricorda cosa sia successo?

Ci vuole una buona sospensione dell’incredulità per lasciarsi coinvolgere dalla storia di un ragazzino in grado di entrare all’interno di un vecchio pc (affettuosamente ribattezzato “la spazzatura”) per unirsi ad un fantomatico Hyper Agent e combattere dei mostri che sbucano da chissà dove. Fortunatamente il mistero legato al resettarsi della città e della memoria dei suoi abitanti dopo ogni attacco riesce a compensare e a mantenere viva l’attenzione.

SPOILER Alert!!!

 

Non tardiamo a scoprire chi ci sia davvero dietro ai kaiju, ed in fondo SSSS.GRIDMAN è più la storia di Akane Shinjō che non dell’Alleanza Gridman. Ci si trova di fronte alla situazione paradossale in cui gli eroi e la loro principale antagonista non sono altro che compagni di classe che condividono la quotidianità scolastica per poi affrontarsi in battaglia, e probabilmente questo è un elemento che aggiunge pepe allo show. Con molta autoironia (pare di essere in Calendar Men), la casa della villain viene piazzata esattamente accanto alla base dell’Alleanza Gridman (Akane ha per lo meno la buona creanza di nascondersi poi altrove). Indubbiamente c’è un rapporto ambivalente a legare i personaggi: per quanto si riconosca che Akane è comunque colpevole della morte di molti, i nostri non riescono mai davvero a vederla come una nemica, e alla fine la loro missione non è altro che salvare Akane da Alexis Kerib, il “boss finale”, anche se sarebbe forse meglio dire che Akane viene soprattutto salvata da se stessa. Una dea che viene salvata dalle sue stesse creature. Non a caso la puntata più interessante della serie è l’episodio 9 “Sogno” (“Musō” 夢・想) in cui Akane, non capacitandosi del perché i suoi kaiju vengano ripetutamente sconfitti da Gridman, cerca allora di recuperare il rapporto con Yūta, Rikka e Utsumi alterando i loro ricordi, tentativo che fallisce miseramente perché una memoria fittizia non potrà mai sostituirsi ad un vero legame. “Tomodachi” (amico/amici) è probabilmente la parola che torna più spesso in SSSS.GRIDMAN, rivelandosi uno dei fulcri dell’intero show. È l’unione a fare la forza dell’Alleanza Gridman: ciascuno ha un suo ruolo, non importa se apparentemente di poco conto e questa capacità di diventare una cosa sola (così come esemplificato dall’immancabile gattai) è ciò che porta Gridman e i suoi alla vittoria. Akane ha creato un mondo-città i cui abitanti sono “programmati” per amarla, eppure è la prima a non credere a quest’amore artificiale, e si sente sola come non mai, una solitudine che comincia pian piano a pesarle sempre più.

Al di là dei contenuti, SSSS.GRIDMAN è soprattutto una grande celebrazione del tokusatsu; non bisogna essere profondi conoscitori del genere per rintracciare le movenze, l’iconografia, le convenzioni e persino una certa ritualità che da sempre caratterizzano questa forma di intrattenimento televisivo, ancor oggi popolarissimo in Giappone e che negli anni ha imparato a farsi apprezzare anche all’estero. I fan coglieranno al volo i tantissimi riferimenti che lo spettatore occasionale intuisce soltanto, ma ciò non è comunque un ostacolo alla visione.

La forma definitiva di Gridman, sfoggiata nel finale, non poteva che essere la fedele trasposizione di quella dello show anni ’90, così “nostalgica”, come definita dallo stesso Alexis.

Tsuburaya è l’azienda dietro il brand Gridman, ma è anche detentrice dell’Ultra Series: SSSS.GRIDMAN può essere visto come una sorta di rodaggio in attesa del lancio della nuova versione della sua serie di punta, Ultraman, previsto per il 1 aprile su Netflix in contemporanea in tutto il mondo.

 

Dal punto di vista tecnico, SSSS.GRIDMAN è sicuramente una bella soddisfazione, anche per chi, come la sottoscritta, non è una grande estimatrice del CGI. Non manca il solito autocitazionismo alla Trigger (su, un po’ Gridman e Gridknight ricordano gli EVA), come pure qualche ammiccamento ecchi nello stile dello studio.

Concentrata in solo 12 puntate, la serie mantiene un buon ritmo, e i misteri da svelare insieme alla peculiare situazione dei personaggi tengono alta l’attenzione.

Purtroppo però non c’è solo del positivo.

Nonostante i tanti pregi, SSSS.GRIDMAN non è uno show che soddisfa in pieno: le animazioni sono di tutto rispetto e i combattimenti sufficientemente spettacolari; la “morale” è però piuttosto scontata, ed è forse questo a non convincere del tutto.

 

ATTENZIONE: SPOILER SUL FINALE!!!

 

Par proprio che sia impossibile oggigiorno realizzare un anime senza che dietro si nasconda un qualche messaggio o critica alla società contemporanea, e l’autoisolamento e la fuga dalle realtà rimangono i temi più gettonati: Akane, la dea del mondo da lei stessa creato, non è altro che una ragazzina che ha paura di affrontare il mondo reale che sente come “troppo” per lei; dà vita ad un mondo alternativo dove è lei stessa a stabilire le regole, e ciascuno è stato creato per amarla; se qualcosa non le piace, basta semplicemente distruggerlo e plasmarlo di nuovo.

Eccola così rappresentata nella sua stanza, davanti ad un computer, mentre intorno a lei sono ammassati sacchi della spazzatura, immagine disturbante ma che rende benissimo la sua scelta di autosegregazione. Quanto accade nella serie la spinge a rivalutare le proprie azioni, e il punto d’arrivo del suo percorso personale non che essere uno: la scena finale con un attrice in carne ed ossa che si sveglia e si prepara ad alzarsi dal letto non è altro che il ritorno al mondo reale. La città di Yūta, Rikka, Utsumi e tutti gli altri è solo una fantasia a cui Akane deve dire addio se davvero vuole vivere la propria vita. Da qui anche il significato del desiderio di Rikka: vorrebbe continuare a stare con Akane, però allo stesso tempo auspica che non si avveri mai. Per stare insieme, Akane dovrebbe tornare nel suo mondo ideale, ma è ormai cosciente che sarebbe un’involuzione, un tornare indietro; deve andare avanti, e deve farlo nel mondo reale. Interessante che l’attrice abbia le fattezze di Rikka piuttosto che quelle di Akane, quasi fossero l’alter ego l’una dell’altra. Ad ogni modo, è tutto un po’ troppo convenzionale e prevedibile perché possa lasciare davvero il segno. È difficile che sia un vero coinvolgimento emotivo di fronte ad un finale del genere, soprattutto se non è il primo anime che si sta guardando, ed è un peccato, perché in fondo qualcosa in più era lecito aspettarselo.

In conclusione: SSSS.GRIDMAN è la celebrazione di un genere di un grande successo, che da anni fa sognare grandi e piccini. È uno show che sa intrattenere, grazie anche al buon lavoro tecnico. Un finale dal facile moralismo, però, fa sì che scivoli di dosso piuttosto speditamente, e dubito che ce ne ricorderemo più di tanto.

 

Storia: ♥♥♥

Disegni: ♥♥♥♥

Voto complessivo: ♥♥♥ e 1/2

3 pensieri su “[Anime] SSSS.GRIDMAN (2018)

  1. Mi piacerebbe guardarlo questo Gridman, mi ero totalmente scordato di questa serie. Da piccolo guardavo la versione made i USA Superhuman Samurai ma non mi faceva impazzire. Ma ancor di più aspetto la nuova serie di Ultraman, il manga mi piace molto, peccato sia fermo da un po’ qua in Italia.

    Piace a 1 persona

    • SSSS. Gridman è un anime che si fa guardare, esteticamente piacevole, ma che come contenuto può risultare un po’ petulante, riproponendo tematiche viste e riviste. Grazie per il commento e a presto!

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    • P.S. Anch’io sono in attesa di Ultraman anche se la CGI vista nel trailer non mi fa impazzire (ma probabilmente è un problema d’età: sono una vecchietta abituata ad un altro tipo di animazione!)

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