Premio “My Cup of Tea” 2018

my cup of 2018

Immancabile come ogni anno l’assegnazione delle “tazzine”, il premio “My Cup of Tea“, creato da Yue Lung e che va a tutte le opere (nel senso più ampio del termine) che ci hanno piacevolmente sorpreso nel corso del 2018.
Per il 2018 ho scelto:

 

Serie tv: Marvel’s Runaways

mv5bmtgynjazmtk2n15bml5banbnxkftztgwnjixnze5njm@._v1_
I supereroi sono da sempre i benvenuti in tv, ma sicuramente il successo del MCU ha dato nuovo impulso alle produzioni ispirate a fumetti. I risultati, però, sono spesso altalenanti: si è gridato al miracolo con la prima stagione di Daredevil su Netflix, ma pian piano l’entusiasmo è andato scemando; ci sono serie che conquistano l’affetto di parte del pubblico, ma che non vengono rinnovate ed altre prive di particolari appeal che pure continuano ad essere presenti nei palinsesti. Alla fine, bene o male, do sempre una possibilità agli adattamenti televisivi, ma tendo a non avere aspettative troppo alte. Runaways, però, è riuscito a vincere la mia diffidenza iniziale, dovuta anche al fatto di non essere un fan della serie creata da Brian K. Vaughan e Adrian Alphona. Gli “scappati di casa” li ho “incontrati” solo una volta in occasione del crossover Young Avengers/Runaways all’interno di Civil War, e, in tutta sincerità, non è scattata nessuna scintilla, preferendo nettamente i Giovani Vendicatori. In tv, invece, i Runaways mi hanno convinto e molto: mi piace la caratterizzazione dei personaggi (che mi ricorda un po’ Breakfast Club) e lo stesso sviluppo della trama è convincente. Qui il post dedicato alla prima stagione; a breve (spero) quello sulla seconda, che pur presentando alcune digressioni a mio avviso un po’ troppo dispersive e altre piccole note stonate, è stata comunque una conferma.

 

Il Libro: Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman

91dwihulfel
Sono l’unica a trovare fastidioso l’uso/abuso di termini divenuti per così dire di “moda”? Paragonate il numero di volte in cui avete sentito usare il termine “resilienza” negli ultimi 2-3 anni, e le volte in cui l’avete incontrato nei magari 20-30 anni precedenti: cosa mi dite?
Facile intuire la mia perplessità di fronte ad un romanzo che non solo viene definito come il “romanzo dell’anno”, ma che è anche e soprattutto presentato come una storia di resilienza; eppure, Eleanor Oliphant e mi ha conquistato, e ammetto di aver avuto gli occhi lucidi più volte durante la lettura (e non sono un tipo dalla commozione facile) di fronte ad un libro che non rientra certo nelle mie letture abituali. Qui il post in cui ne ho parlato.
E per il 2018 è tutto!
Alle prossime tazzine!
Annunci

5 pensieri su “Premio “My Cup of Tea” 2018

  1. Io che durante i miei anni di studio ho sentito parlare di resilienza per ore e ore e non a sproposito ogni volta che sento la fatidica parola penso che queste persone siano come i materiali plastici, e me le immagino allungate e che si ripiegano su loro stesse come Mr. Fantastic.
    Sono una brutta persona XDDD
    A parte tutto un giorno magari darò un’opportunità ad Eleanor Oliphant, ma non prestissimo perché il battage pubblicitario dell’editore me lo ha fatto “venire a noia” la scorsa estate (e la mia TBR è lunghissima, quasi infinita).

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...