[ANIME] WOTAKOI – L’AMORE È COMPLICATO PER GLI OTAKU

 

Titolo originale: ヲタクに恋は難しい Otaku ni koi wa muzukashii

Genere: commedia sentimentale

Regia: Yoshimasa Hiraike

Soggetto: tratto dall’omonimo manga scritto e disegnato da Fujita

Character Design: Takahiro Yasuda

Musiche: Akimitsu Honma

Anno: 2018

Studio: A-1 Pictures

Formato: serie tv

Episodi: 11

Disponibilità italiana: in lingua originale con sottotitoli in italiano su Prime Video


Wotakoi – L’amore è complicato per gli otaku è un manga scritto e disegnato da Fujita, inizialmente pubblicato su Pixiv (a partire dall’aprile 2014) e approdato l’anno successivo sulla webzine Comic Pool di Ichijinsha.
Nel 2018 arriva l’adattamento anime, trasmesso all’interno del contenitore noitaminA di Fuji TV, dal 13 aprile al 22 giugno 2018, e disponibile anche all’estero grazie al simulcast di Prime Video di Amazon.



Momose Narumi è una ventiseienne allegra, espansiva, molto vivace, e il fatto che sia anche carina non guasta. Narumi, però, nasconde anche un “terribile” segreto: è un otaku, un’amante di manga, anime e videogiochi, con un debole per il BL, nonché autrice di dojinshi: insomma, è una fujoshi fatta e finita. Le sue passioni le hanno causato non pochi problemi, soprattutto nelle relazioni con l’altro sesso: il suo ultimo ragazzo, nonché collega sul lavoro, l’ha mollata non appena la cosa è diventata di pubblico dominio, e la ragazza alla fine ha deciso di licenziarsi per il clima poco piacevole che la circondava. Ora, alle prese con un nuovo impiego, è più che intenzionata a non lasciar trapelare nulla, né con i colleghi né con i possibili nuovi boyfriend. Dato che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, ecco che già il primo giorno Narumi incontra il suo vecchio amico di infanzia, Nifuji Hirotaka, che conosce benissimo il suo “segreto” e che a sua volta è un otaku



 

Wotakoi è una commedia sentimentale alla prese con la quotidianità di un gruppo di ragazzi, normali impiegati di giorno, otaku nel tempo libero: oltre a Narumi e Hirotaka, anche i rispettivi senpai Hanako Koyanagi e Tarō Kabakura sono degli otaku (la prima è una famosa cosplayer; il secondo è appassionato di anime e manga). L’arrivo di Narumi fa sì che il gruppo si compatti: Koyanagi e Kabakura, sebbene bisticcino di continuo, sono una coppia da ormai quasi dieci anni, e hanno più volte provato a socializzare maggiormente con Nifuji; Hirotaka, d’altro canto, è il tipo che si immerge nel suo mondo, ignorando tutto quanto lo circonda, rapporti umani compresi. L’unica che sia mai riuscita a far breccia è proprio Narumi: il ragazzo è innamorato da quando erano ancora dei ragazzini, ma non ha avuto mai il coraggio di confessarsi. Ora che le loro strade si sono reincrociate, ha deciso di non lasciarsi sfuggire l’occasione:



Apparentemente, il rapporto tra Narumi e Hirotaka non cambia molto rispetto al passato: i due passano il tempo libero insieme, dedicandosi ai loro hobby, ma un po’ alla volta cominciano anche a comportarsi come una vera coppia, sebbene al loro ritmo, un piccolo passo alla volta…



Per un otaku relazionarsi con gli altri non è facile: non dimentichiamo che il termine ha un significato dispregiativo (in Occidente viene considerato alla stregua di un sinonimo di “appassionato”, ma non è così in Giappone): il dubbio che attanaglia sia Narumi sia Hirotaka è di essere dei semplici “ripieghi” (non trovando un compagno/a – non otaku, tanto vale accontentarsi di un altro otaku…), ma la storia (almeno per il momento) preferisce mantenere i toni della commedia, e simili pensieri sono solo delle nubi passeggere…



Oltre alle problematiche di coppia, altro tema affrontato è quello dell’amicizia: grazie a Narumi, Hirotaka comincia ad avere un rapporto più stretto anche con Koyanagi e Kabakura, e i quattro si ritrovano spesso a mangiare e bere dopo il lavoro, oppure a fare spese all’Animate, o a giocare, a casa di Hirotaka o on line. Il gruppetto pian piano si sta allargando a comprendere anche Naoya, lo zuccheroso fratellino minore di Hirotaka, e il suo amic”o” Kou.


Insomma, Wotakoi tenta di infrangere lo stereotipo dell’otaku solitario: basta semplicemente trovare le persone giuste con cui condividere le proprie passioni, piuttosto che essere costretti a nasconderle o, peggio ancora, rinunciare ad esse.



Gli undici episodi della prima stagione non ci danno nessun finale, probabilmente per non allontanarsi dal manga tuttora in corso. C’è sì un’evoluzione dei personaggi e delle loro relazioni, ma è ancora tutto in fieri



Dal punto di vista tecnico, la qualità è buona, anche se non eccezionale.


Ovviamente, parlando di otaku, non possono mancare citazioni, apprezzabili soprattutto dai non giovanissimi (Sailor Moon, Dragon Ball, Neon Genesis Evangelion), nonché alcuni riferimenti ai “riti” della cultura otaku (ichiban KUJI, comiket, etc).


In soldoni: Wotakoi presenta delle situazioni con cui il pubblico tipico di un shojo è più che a suo agio; se solitamente si ha a che fare con commedie scolastiche, stavolta ci si sposta nel mondo del lavoro d’ufficio, dimostrando che è possibile offrire una prospettiva più “adulta” (Narumi, invitata a casa di Hirotaka, si pone il problema del colore delle sue mutandine…), senza dover necessariamente ricorrere a sesso e violenza, ed anzi, lasciando che a dominare siano toni molto leggeri.
Consigliato agli otaku e non, soprattutto se con qualche anno in più…




Storia: ♥♥♥ e 1/2

Disegni/Animazione: ♥♥♥

Voto complessivo: ♥♥♥ e 1/2

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