Pubblicato in: manga

[Manga] Alice in Borderland di Haro Aso

Titolo originale: 今際の国のアリス Imawa no Kuni no Arisu

Genere: Azione, Drammatico, Psicologico, Soprannaturale

Tipologia: Shōnen

Storia: Haro Aso

Disegni: Haro Aso

Prima serializzazione:2010-2016 su Weekly Shonen Sunday S

Casa editrice: Shogakukan

Status: conclusa

Volumi: 18

Disponibilità italiana: si, Flashbook

Trama dell’editore italiano: Cosa fareste se, da un momento all’altro, vi risvegliaste in un altro mondo? O meglio, non esattamente un altro mondo: un mondo identico in tutto e per tutto al vostro, ma desolato, diroccato e semideserto…
Ecco: un mondo di confine! E cosa fareste se scopriste che quel mondo è scenario di un terribile survival game, in cui il diritto e il privilegio di restare in vita vanno conquistati attimo dopo attimo, superando prove sempre più difficili e improbabili?
Ecco, questo è ciò che accade ai tre inseparabili amici Ryuhei, ragazzo dal presente difficile e problematico, Karube, coriaceo e manesco, e Chota, allegro, svitato ed erotomane. I tre stanno passando una tranquilla serata a bere e guardare i fuochi d’artificio, quando si accorgono che uno di questi fuochi è un po’ troppo grande… e un po’ troppo vicino…
Un survival manga avvincente e incalzante con uno scenario spiazzante e personaggi ben caratterizzati ed empatici, narrato con bravura e ritmo da Taro Aso.

 

Liberarsi dalla noia della quotidianità…

Fuga dalla realtà…

Morbo da seconda media…

Sindrome da Peter Pan…

Non importa come lo chiamate, ma…

non vi è mai capitato di desiderare…

di andarvene in qualche pese sconosciuto, non importa dove?

Tre amici che da un momento all’altro vengono catapultati in un mondo alternativo, il “Paese dell’ultima ora”, e che per sopravvivere sono costretti a partecipare a dei “game”, dei giochi, divisi per specialità (picche = capacità fisiche; quadri = capacità strategiche; cuori = capacità psicologiche; fiori = capacità miste). Superato il game, si guadagnano dei punti che corrispondono a giorni di durata del visto di permanenza nel Paese dell’ultima ora; scaduto il visto, il giocatore è eliminato, viene cioè ucciso da un raggio luminoso di origine sconosciuta L’unico modo per sopravvivere è continuare a giocare e conquistare nuovi punti.
I giochi mettono a dura prova le capacità fisiche, ma anche la resistenza psicologica dei partecipanti, spesso chiamati a compiere difficili scelte morali, e il non sapere chi si celi dietro ai giochi e come siano stati prescelti i giocatori, non fa altro che aumentare il senso di angoscia. Non è noto neanche se, una volta esauriti tutti i game, sarà possibile far ritorno al proprio mondo.
Il protagonista, Arisu, è uno studente come tanti, non particolarmente brillante, una continua delusione per il padre vedovo, che non fa altro che paragonarlo al fratello minore, bravo negli studi e dal comportamento ineccepibile. Come i suoi compagni, Karube e Chota, sembra non aver nessuno scopo nella vita;


il Paese dell’ultima ora gli farà capire come ogni momento vada sempre e comunque vissuto al massimo, perché potrebbe essere l’ultimo.

Lui, che sente di non aver mai ricevuto amore, imparerà ad aprirsi agli altri e a proteggerli ad ogni costo, diventando un punto di riferimento per molti, anche per la sua caparbietà nel non lasciarsi sopraffare da quell’oscurità che lo porterebbe a sacrificare chi gli è vicino per il proprio tornaconto.

Un duro percorso di maturazione il suo, costellato da perdite e amare lezioni, alla ricerca del significato stesso della vita.

 

Tra i tanti survival game manga, Alice in Borderland si distingue proprio in virtù del voler attribuire all’esperienza dei personaggi un significato più profondo, scavando in profondità nelle loro psicologie, e ponendoli di fronte a costanti dilemmi etici.
Frequenti i rimandi ad Alice nel Pese delle Meraviglie, già dal nome del protagonista (Arisu in giapponese non suona in maniera poi tanto diversa da Alice…); lungo la strada incontrerà diversi personaggi che richiamano quelli di Lewis Carroll: da Usagi (“coniglio” in giapponese) al “Cappellaio”, e il game finale non potrà che essere contro la Regina di Cuori che lo sfiderà ad una partita di cricket.
La trama è complessivamente ben congegnata (la soluzione che spiega cosa sia il Paese dell’ultima  ora, ad esempio, non è poi così forzata, considerando la necessaire di trovare comunque una giustificazione all’esperienza dei protagonisti) e il ritmo è sempre piuttosto sostenuto.
Nella parte centrale c’è un rallentamento, dovuto alla decisione di inserire in mezzo alla narrazione principale, una serie di one-shot che ritraggono le avventure di altri personaggi minori, a cui viene attribuita solo una fugace apparizione.
Ogni episodio, preso di per sé, è piuttosto significativo, fornendo spunti interessanti e proponendo le tante possibili reazioni di chi si trova all’improvviso a vivere un’esperienza fuori dal comune; allo stesso tempo, però, impone una pausa forzata al lettore che vorrebbe seguire gli eventi principali, con il rischio di disincentivare nella lettura.
Il tratto del mangana si caratterizza per linee precise e sottili; non ci sono particolari virtuosismi, però è adatto all’atmosfera della storia narrata.
L’edizione della Flashbook è in linea con le altre pubblicazioni della casa editrice, attestandosi su un buon livello.


In conclusione, un ottimo survival game manga, con diversi punti di forza che gli permettono di elevarsi al di sopra delle concorrenza, in un genere piuttosto in voga negli ultimi anni (da Battle Royale in poi), ma con pochi proseliti degni di nota.


Noi ci siamo solo persi.
In quel mondo di fiabe di cui leggevamo quando eravamo bambini…
che non sta in nessun luogo e in nessun tempo.

 

Storia: ♥♥♥ e 1/2

Disegni: ♥♥♥ e 1/2

Edizione: ♥♥♥ e 1/2

Voto complessivo: ♥♥♥ e 1/2

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Autore:

Appassionata di anime e manga da sempre, spettatrice e lettrice onnivora, con una non celata propensione per shonen, mecha e BL. Ho un debole per gli enigmi della Camera Chiusa e la Golden Age del romanzo poliziesco, libri da divorare in poltrona, avvolta da un plaid, e sorseggiando del tè.

2 pensieri riguardo “[Manga] Alice in Borderland di Haro Aso

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