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[Books] Il peso dei segreti di Aki Shimazaki

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Titolo originaleLe poids des secrets
  • Tsubaki, 1999
  • Hamaguri, 2000
  • Tsubame, 2001
  • Wasurenagusa, 2002
  • Hotaru, 2005
Autore: Aki Shimazaki
Prima edizione:  Actes Sud (1999-2005)
Edizione italiana: traduzione di Cinzia Poli (Milano, Feltrinelli, 2016)

Presentazione dell’editore:
Per tutta la vita Yukiko ha convissuto con un terribile segreto: lamattina del 9 agostodel 1945, prima che su Nagasaki fosse lanciata la bomba, ha ucciso il padre. In una lettera lasciata alla figlia dopo la morte confessa il crimine e rivela di avere un fratellastro. Ben presto si scoprirà che non è solo Yukiko a custodire segreti inconfessabili. I racconti personali si intrecciano con le vicende storiche: la Seconda guerra mondiale in Giappone, i conflitti con la Corea, il terremoto del 1923. Le generazioni si susseguono ed emerge un ritratto lucido di una società, quella nipponica, piena di contraddizioni e legata alle sue tradizioni. Sullo sfondo, la natura, presenza costante e discreta, delicata ed elegante come la scrittura di Aki Shimazaki: il vento che accarezza una guancia, le nuvole in un cielo afoso d’estate, le lucciole che volano sopra un ruscello, il prato blu dei wasurenagusa, le camelie nel bosco a Nagasaki. Frasi brevi, di raffinata semplicità, ora garbatamente poetiche, ora sensuali, che affrontano drammi privati e universali e anche la storia più cupa finisce per risolversi nella levità che Shimazaki ha saputo infondervi.
“La grande solitudine di una donna prigioniera di un amore per un uomo senza scrupoli, la violenza dei sentimenti che spingono a uccidere o a polverizzare una città, l’insopportabile peso del segreto e, dietro, una meravigliosa sensualità. Un capolavoro.” ELLE

“Ci sono crudeltà che non si possono dimenticare. Per quanto mi riguarda, non si tratta della guerra né della bomba atomica”.

 

Il libro raccoglie cinque diversi romanzi – Tsubaki (Camelia), Hamaguri (Vongola), Tsubame (Rondine), Wasurenagusa (Nontiscordardi mé), Hotaru (Lucciola) –  pubblicati originariamente tra il 1999 e il 2005.

 

Tsubaki, camelia, il fiore preferito di Yukiko.

 

“Il rosso di questi fiori è vivace quanto il verde delle foglie. Alla fine della stagione, cadono uno a uno, senza perdere la forma: corolla, stame e pistillo non si separano mai.”
“(…)Un mattino disse a mio figlio: “Vorrei morire come un fiore di tsubaki.”

 

Yukiko, ormai anziana, muore lasciando alla figlia una lunga lettera in cui rivela un inconfessabile segreto e la storia del suo primo amore.

 

Hamaguri, le vongole giapponesi.

 

“(…)solo due metà combaciano perfettamente anche se tutte in apparenza sembrano simili.”

 

La vicenda attraverso gli occhi di Yukio: dall’infanzia all’età adulta, fino alla scoperta della vera identità di suo padre.

 

Tsubame, la rondine, uccello monogamo, ma anche il soprannome del prete cattolico che accoglie e si prende cura di Yohni/Mariko.

 

“Sai, Mariko, le rondini viaggiano in coppia e allevano i piccoli insieme. Covano le uova a turno e cercano gli insetti per nutrire i rondinotti. Puliscono il nido, gettando gli escrementi. È meraviglioso, non ti pare?”

 

L’infanzia di Yohni e come è diventata Mariko; nella vecchiaia, il riaffiorare di un passato mai dimenticato e inaspettate rivelazioni.

 

Wasurenagusa, il nontiscordardimé, in russo nezabudka.

 

“Conosci la storia del wasurenagusa?(…)
Nel medioevo, un cavaliere passeggiava con l’innamorata in riva al Danubio. Si chiamava Rudolf e lei Bertha. Sulla sponda la ragazza vide dei fiorellini azzurri e ne voleva qualcuno. Rudolf scese. Raccogliendoli, cadde nella rapida. Disperato, si dibatté, ma invano. Bertha fu colta dal panico. Lanciandole i fiori, lui gridò: “Non ti scordar di me!”, e sparì nell’acqua…”

 

A prendere la parola è Kenji Takahashi, marito di Mariko e padre adottivo di Yukio.
Dal primo matrimonio all’incontro con Mariko. Una vita scandita da figure femminili, dalla madre fredda eppure soffocante all’amatissima tata, dalla moglie da cui ha divorziato per non aver avuto figli alla donna con cui ha trascorso il resto della sua vita, rinunciando alla propria famiglia d’origine. Anche Kenji, però, non sa tutto delle proprie origini.

 

Hotaru, lucciola.

 

“Tsubaki, ecco la storia di una lucciola caduta nell’acqua zuccherata.”

 

La più giovane delle figlie di Yukio, Tsubaki, ascolta il racconto di sua nonna circa la relazione avuta con Horibe, che per anni l’ha manipolata approfittando della sua ingenuità e del suo amore. Dal primo incontro a Tokyo al tragico epilogo a Nagasaki.

 

Due famiglie e tre generazioni legate in maniera indissolubile, molto più di quanto si potrebbe immaginare, costantemente in bilico tra verità e menzogna.
Ogni segreto ha un peso, ma la verità potrebbe esigere un prezzo ben più alto, mettendo fine a quella che, almeno in apparenza, pare una vita serena, una vita come tante.
Nonostante la tragicità di alcuni degli eventi narrati, la scrittura rimane piuttosto asciutta e non indugia mai più del dovuto sul melodrammatico.
I personaggi vengono descritti con poche, rapide pennellate, che si rivelano molto efficaci nel delineare figure emblematiche: Mariko, vero perno della vicenda, donna dagli occhi pieni di malinconia ma anche di una sensualità difficile da nascondere; Horibe, che dietro la facciata di marito e padre encomiabile rivela la completa mancanza di scrupoli, indifferente a come le sue azioni possano incidere sugli altri; Takahashi, un uomo buono, che per amore di una donna e un bambino, trova il coraggio di ribellarsi e riappropriarsi della propria vita; Yukio, che vediamo crescere piano piano, da bambino sensibile ad adolescente innamorato fino a marito e padre premuroso.
E poi c’è Yukiko, con la sua decisione di intervenire prima che tutto venga distrutto e che si ritrova a dover sostenere da sola e in silenzio il fardello di una colpa che pure ha permesso a tanti di poter vivere una vita felice.
Nei cinque libri che compongono Il peso dei segreti, i personaggi principali si alternano nel racconto delle proprie vicende personali, ciascuna delle quali partecipa alla ricostruzione di un quadro più ampio.
Allo stesso tempo, però, tutto è anche strettamente intrecciato a oltre 70 anni di storia giapponese, dal terremoto del 1923 (e le persecuzioni di cui furono oggetto gli immigrati coreani) alla bomba su Nagasaki, dal secondo dopoguerra alla fine del secolo scorso.
Vicende personali e storia universale diventano così un tutt’uno; i drammi dei singoli danno voce ad un dolore senza tempo, in una spirale che pare destinata a ripetersi in eterno, fino a quando, finalmente, c’è chi riesce a spezzare il ciclo, imparando dagli errori del passato.
La verità può far male e distruggere, ma talvolta è l’unica cosa in grado di salvarci da noi stessi.

 

La giustizia non esiste. Esiste solo la verità.
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Autore:

Appassionata di anime e manga da sempre, spettatrice e lettrice onnivora, con una non celata propensione per shonen, mecha e BL. Ho un debole per gli enigmi della Camera Chiusa e la Golden Age del romanzo poliziesco, libri da divorare in poltrona, avvolta da un plaid, e sorseggiando del tè.

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