Pubblicato in: manga

[Manga] MPD Psycho di Eiji Ōtsuka e Shou Tajima

Titolo originale: 多重人格探偵サイコ (Tajū-Jinkaku Tantei Saiko)
Genere: thriller, fantastico, splatter
Tipologia: seinen
Storia: Eiji Ōtsuka
Disegni: Shou Tajima
Prima serializzazione: dal 1997 al 2007 Monthly Shōnen Ace, dal 2007 al 2009 Comic Charge, dal 2009 al 2016 Young Ace.
Prima pubblicazione tankōbon in Giappone:1997 – 4 marzo 2016
Casa editrice: Kadokawa Shoten
Status: Concluso
Volumi: 24
Disponibilità italiana: Planet Manga

“MPD”, acronimo usato per indicare il Metro Police Department, ma anche per il Disturbo Dissociativo di Personalità (Multiple Personality Disorder); e se le due cose andassero a braccetto? 

Una serie di efferati delitti mette in difficoltà (ed in imbarazzo) la polizia.

Il caso viene affidato a Yousuke Kobayashi, uno degli agenti più dotati, che si trova inaspettatamente ad essere coinvolto in prima persona, con conseguenze drammatiche.

Dopo alcuni anni, la personalità nota come “Yousuke Kobayashi” non c’è più ormai da tempo, “sostituita” da “Kazuhiko Amamiya”, un criminologo alle dipendenze di un’agenzia investigativa privata. 

Nuovi omicidi, solo apparentemente slegati tra loro, ancora una volta vengono ricondotti ad Amamiya e alle sue diverse personalità, e, mano a mano che l’investigazione va avanti, il perché di quelle “personalità” appare inserito in un progetto di ben più ampie dimensioni, con connessioni con una parte dello stesso governo giapponese.


Genetica, eugenetica, ma anche programmazione della personalità, complotti nell’ombra e suggestioni mistico-religiose: sono solo alcuni dei temi presenti nella trama, che si caratterizza per continui colpi di scena.

C’è una grande complessità, forse a tratti eccessiva, come se si fosse messa davvero troppa carne al fuoco; ogni volta che sembra di aver afferrato il filo della matassa, ecco che sopraggiungono nuovi elementi, in una sorta di puzzle senza fine.

La prima parte delle serie, per quanto ingarbugliata, mantiene una sua linearità; è il suo virare verso elementi fantascientifici a mettere progressivamente sempre più sulla corda la capacità di sospensione di giudizio del lettore.

Corpi come hardware e personalità come programmi, che possono essere “scaricati”, “installati” e passati da un corpo all’altro, il tutto alla ricerca di una fantomatica personalità originale da ricostruire, e questo perché la scienza è ormai in grado di clonare, di duplicare i tessuti e gli organi di un dato individuo, ma ancora è necessario sperimentare per ricreare ciò che davvero rende unico quell’individuo, ossia il suo spirito, e questo è qualcosa di assolutamente imprescindibile se ciò che si cerca è il carisma di un leader in grado di muovere le folle.

Ed ecco così che le speculazioni pseudo-filosofiche hanno la meglio sull’aspetto investigativo, anche se gli autori hanno la capacità di fermarsi al punto giusto, riuscendo a riportare la storia in carreggiata, premendo ancora una volta l’acceleratore sulla parte action.



MPD Psycho è un thriller psicologico, con una buona componente sci-fi in cui non mancano gli elementi splatter, anche se il tratto così pulito, quasi asettico di Shou Tajima, in un certo qual modo anestetizza dalla violenza mostrata.
Il meglio del lavoro del mangaka è in particolare nelle cover di ogni volume, macabre ed evocative, cool ed inquietanti.
Un manga non per tutti, ma che può soddisfare gli appassionati di quella branca di fantascienza che si chiede fino a che punto sia possibile studiare, sezionare e riprodurre una personalità, alla ricerca di cosa sia un’individualità, il tutto strizzando l’occhio all’horror con un pizzico di guro.

 

Storia: ♥♥♥ e 1/2

Disegni: ♥♥♥ e 1/2

Edizione: ♥♥♥

Voto complessivo: ♥♥♥ e 1/2

 

 

Extrala serie tv

MPD Psycho (多重人格探偵サイコ MPD PSYCHO Tajuu jinkaku tantei saiko – Amamiya Kazuhiko no kikan) è una miniserie televisiva del 2000, diretta dal celebre regista Takashi Miike, che prende le mosse da quella che è la trama iniziale del manga, per poi discostarsene e preferire una impostazione procedurale piuttosto che seriale, scelta legata probabilmente al fatto che la versione cartacea fosse ancora in corso di serializzazione all’epoca della messa in onda.

Annunci

Autore:

Appassionata di anime e manga da sempre, spettatrice e lettrice onnivora, con una non celata propensione per shonen, mecha e BL. Ho un debole per gli enigmi della Camera Chiusa e la Golden Age del romanzo poliziesco, libri da divorare in poltrona, avvolta da un plaid, e sorseggiando del tè.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...