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[Manga] Jushin Ryger di Go Nagai

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Titolo originale獣神ライガー (Jūshin Raigā) God Beast Liger
Genere: fantascienza, azione, mecha
Tipologia: shōnen
Storia: Go Nagai
Disegni: Go Nagai
Prima serializzazione: 1989 su Comic Bonbon
Prima pubblicazione tankōbon in Giappone: 1990
Casa editrice: Kodansha
Status: concluso
Volumi in patria: 2
Disponibilità italiana: volume unico pubblicato da 001 Edizioni (Hikari) nel 2016

Presentazione dell’editore: La Terra è sotto attacco. Le mostruose armate agli ordini dell’Imperatrice Zara calano dal cielo seminando morte e distruzione, mentre il malefico Jashin Drago sta per essere liberato dalla sua prigione infernale. Ma nell’isola di Hokkaido, in un impeto di rabbia, il giovane Ken Taiga scopre di poter evocare l’armatura biomeccanica di un’antica divinità guerriera: è Jushin Ryger, difensore dell’umanità, che si fonde con Ken grazie a una serie di terminazioni nervose.

Battaglia dopo battaglia, Go Nagai libera il selvaggio dinamismo dei suoi disegni e dà vita alla più singolare delle sue creature robotiche. Pubblicato nel 1989, contemporaneamente a una serie animata di grande successo, Jushin Ryger segue il più classico dei canovacci nagaiani, moltiplicando mutazioni e colpi di scena. Una serie breve ed epocale dalla quale ha preso il nome anche il più celebre dei wrestler giapponesi, Jushin “Thunder” Ryger.

Esoscheletri potenziati, bioarmature o cloth vengono spesso evocati nell’immaginario manga e anime (si pensi a Tekkaman, il cavaliere dello spazio della Tatsunoko o a Il destino di Kakugo di Takayuki Yamaguchi), e, in un certo senso, potrebbero quasi essere visti come l’equivalente maschile delle trasformazioni delle “maghette”.

Nel 1995, Takaya Yoshiki ci offre una delle interpretazioni del tema di maggior successo nel suo Guyver, tuttora in corso di serializzazione.

Qualche anno dopo, Go Nagai e con lui lo studio Sunrise (accoppiata inedita – ma i rapporti con la partner storica, la Toei, erano ormai incrinati da tempo) non si lasciano sfuggire l’occasione di proporre la propria versione di armatura biomeccanica, prendendo tutta una serie di elementi già collaudati nella produzione del maestro e rielaborandoli per l’occasione.

Ecco così che prende vita l’anime Jushin Ryger, trasmesso tra il marzo 1989 e l’inizio del 1990, per un totale di 43 episodi. Un successo discreto (anche se il maggior lascito della serie non è in ambito televisivo, bensì è l’aver ispirato nel nome e nelle fattezze il celebre wrestler giapponese Jushin “Thunder” Ryger), accompagno come al solito l’immancabile contemporanea versione manga, recentemente proposta in Italia dalla 001 Edizioni.

Ken Taiga era Ryger! E Ryger era Ken Taiga! Ken e Ryger diventarono una cosa sola! Una bio macchina creata da un Dio! Un’armatura vivente! Una Bio Armour!

Fondamentalmente, la versione cartacea è una sorta di stringato e semplificato riassunto delle vicende dell’anime: nelle vene di Ken Taiga scorre il sangue di una divinità benevola, Argama, il cui alter ego è il potente Jushin Ryger, risvegliato per contrastare l’Impero del Drago, guidata da Zara. Il suo scopo è resuscitare il malvagio Jashin Drago, sconfitto e sigillato in una dimensione parallela proprio da Argama, alcuni secoli prima.

Nella lotta Ken è coadiuvato dalle sorelle Yamishiro, Yui e Mai, dotate di poteri esp, e ha il suo avversario più temibile in Maryuo Dolga, la più forte delle Bio Armour dell’Impero Drago, pilotata da Ryu Dolk.

Gli attacchi del nemico si risolvono in brevi battaglie, alternate alle scaramucce tra Ryger e Dolga, fino al pirotecnico scontro finale. Tutto scorre piuttosto linearmente e senza significativi scossoni, e gli stessi colpi di scena sono piuttosto prevedibili, per non dire scontati.

Neanche dal punto di vista grafico, abbiamo particolari exploit, fatta eccezione per la cura riservata a Ryger e Dolga e loro evoluzioni.

Complessivamente, quindi, niente di più che un supporto all’anime, consigliato ai fan del maestro Nagai, e più in particolare a chi non ha a noia il riproporsi di alcuni topòi classici (il giovane adolescente che si ritrova tra le mani un formidabile potere, antiche divinità, e così via); insomma, tutte cose già viste nelle precedente opere nagaiane.

Ineccepibile l’edizione Hikari, probabilmente l’aspetto più valido dell’opera.

Storia: ♥♥

Disegni: ♥♥♥

Edizione: ♥♥♥♥

Voto complessivo: ♥♥♥

EXTRA: la serie tv

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