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[Books] I Misteri di Chalk Hill di Sasanne Goga

Titolo originaleDer verbotene Fluss
Autore: Susanne Goga
Prima edizione: 2014 dtv
Edizione italiana: 2015 trad. L. Ferrantini, Giunti Editore
Genere: storico, sentimentale

Presentazione dell’editore:
La prima volta che Charlotte si trova davanti alla splendida tenuta di Chalk Hill, sulle verdi colline del Surrey, rimane senza fiato: l’imponente villa, sormontata da una torretta e circondata da alberi secolari, è il luogo più affascinante che abbia mai visto. Qui potrà finalmente iniziare una nuova vita, dopo aver lasciato Berlino a causa di uno scandalo che ha compromesso la sua reputazione di istitutrice. Chiamata a occuparsi della piccola Emily, Charlotte si rende subito conto che una strana atmosfera aleggia sulla casa: la quiete è quasi irreale, il papà di Emily è gelido e altezzoso, la bambina è tormentata ogni notte da terribili incubi e dice di vedere la madre, scomparsa un anno prima in circostanze misteriose. L’affetto per Emily spinge Charlotte a voler capire cosa stia succedendo a Chalk Hill, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di Lady Ellen. Solo con l’aiuto dell’affascinante giornalista Thomas Ashdown, Charlotte si avvicina alla verità, una verità sconvolgente, sepolta tra quelle antiche mura. Un romanzo pieno di mistero e romanticismo. Una storia che alle atmosfere di Jane Eyre unisce una suspense unica ed elettrizzante.
Sin dall’introduzione fornita dall’editore, è chiaro il rimando all’intamontabile Jane Eyre  di Charlotte Brontë, ma il risultato delude sin dalla prima comparsa in scena della protagonista, Charlotte Pauly, donna fin troppo spigliata per il suo ruolo e i suoi tempi.
Se l’intento dell’autrice è presentarci una “donna moderna” ante litteram, fallisce purtroppo, delineando una figura che non può che risultare posticcia. È se la sua dialettica con Sir Andrew vuole richiamare quella tra Jane e Rochester, in cui i silenzi valgono come e più delle parole, beh il confronto è davvero impietoso.
Il senso di anacronismo che scaturisce da ogni battuta e pensiero di Charlotte ci accompagna per tutto il libro, anche quando i rimandi a Jane Eyre lasciano il posto all’indagine sovrannaturale.
E anche in questa parte, le troppe ingenuità (capire quale sia il segreto di Chalk Hill non è certo arduo) rendono la lettura eccessivamente scontata, così come i risvolti sentimentali della vicenda.
Purtroppo non trovo motivi per consigliare la lettura.
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