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[Manga] Neo Parasyte f

Titolo originale:ネオ寄生獣f (Neo Kiseijuu f)
Genere: commedia, drammatico, fantascienza, horror, azione
Tipologia: shoujo
Storia: AA. VV.
Disegni: AA. VV.
Prima serializzazione: dal 27 settembre 2014 al 28 gennaio 2015 su ARIA
Prima pubblicazione tankōbon in Giappone: 2015
Casa editrice: Kodansha
Status: concluso
Volumi in Giappone: 2 
Disponibilità inglese: volume unico edito da Kodasha Comics (data di pubblicazione 25 ottobre 2016), in versione paperback o digitale.


Ennesimo omaggio a Kiseiju di Hitoshi Iwaaki, stavolta da parte della rivista shoujo ARIA di Kodansha.

Negli ultimi tempi, complice la trasposizione animata targata MADHOUSE del 2014 (Kiseijuu: Sei no Kakuritsu o Parasyte – the maxim – nella versione inglese), l’horror fantascientifico di Iwaaki ha vissuto una vera e propria seconda giovinezza, nonostante i quasi 20 anni trascorsi dal termine della serializzazione su rivista.
Tra le autrici, principalmente di estrazione shoujo, ma non solo, che hanno partecipato all’antologia, Asumiko Nakamura, Kaori Yuki, Yuki Obata, Lalako Kojima e Asia Watanabe.
La line up completa comprende:
Yuki, Kaori
Tooyama, Ema
Narushima, Yuri
Obata, Yuuki
Watanabe, Asia 
Rinno, Miki
Kindaichi, Renjuurou
Nakamura, Asumiko
mikimaki
Kojima, Lalako
Shinjou, Hajime
Kuroe, Yui
Kashio
Suruga, Hikaru
Kuze, Banko
Il risultato di questi quindici racconti è piuttosto variegato: c’è chi sceglie i toni della commedia, chi mantiene l’atmosfera più dark del manga originale, e molto si deve alla sensibilità individuale di ciascuna mangaka.

Così, ad esempio, abbiamo Asumiko Nakamura che immagina un “commercio” di parassiti

o Ema Tooyama che ci presenta il possibile scenario quando il corpo parassitato è quello di una fujoshi

Miki Rinno sembra voler usare i toni della commedia (la ragazza “parassitata” è una divoratrice di shoujo manga, e il suo ospite apprende come funzioni il mondo umano proprio attraverso i fumetti per ragazze, finendo con il parlare come il tipico protagonista maschile di uno di essi), ma poi sa inserire elementi più propriamente horror.
Lalako Kojima, autrice che si sta facendo strada nel genere BL, si concentra sul rapporto tra Shinichi e Destry: il parassita non prova sentimenti, ma ciò non significa che a modo suo non sia affezionato al ragazzo.
Da Kaori Yuri non ci si poteva aspettare niente di meno che una storia dark, con personaggi  dalla dubbia moralità e legami con un che di morboso.
Banko Kuse confessa di ammirare il mitico Destry di Kiseiju per tanti diversi motivi, soprattutto per le sue doti….culinarie!
Con Yuuki Obata abbiamo il tipico quadretto shoujo, con due teneri fidanzatini che al cinema hanno visto una trasposizione di Kiseiju: se uno dei due fosse un parassita, l’altro continuerebbe ad amarlo?
Kashio ambienta la sua storia vent’anni dopo i fatti di Kiseiju: nel liceo di Shinichi, il ricordo della strage si fa ancora sentire, e nei confronti di quegli studenti che si trasferiscono improvvisamente a metà semestre c’è sempre qualche sospetto…
Yuri Kuroe ci presenta, invece, un bell’otome game basato su Kiseiju.
Asia Watanabe offre degli spunti interessanti: se ad ospitare il parassita fossero una sedicenne alle prese con la pubertà ed un suo insegnante, un religioso? Un amore doppiamente proibito, che però non viene ulteriormente sviluppato come tema per la brevità imposta alla oneshot.
Con Mikimaki abbiamo Shinichi, Destry, una notte insonne e dei… pantaloncini!
Hikaru Sugura ci riporta ancora una volta nei territori del thriller, mentre Hajime Shinjo ci offre una sua versione dell’amore tra i banchi di scuola all’epoca dei parassiti.
Con Renjuro Kindaichi vediamo cosa potrebbe essere successo al figlio di Reiko Tamura, mentre Yuri Narushima ci offre il punto di vista del padre di Shinichi.
Complessivamente, quindi, registri stilistici diversi, con risultati che possono piacere o meno a seconda dei gusti del lettore.
Personalmente ho apprezzato principalmente i racconti di Asumiko Nakamura, Kaori Yuri e Hikaru Suruga, e mi sono divertita con alcune storie più con l’impronta della commedia.
Un’antologia consigliabile soprattutto per chi si trova a suo agio in un contesto shoujo o per i fan dell’opera principale che apprezzano l’idea dell’omaggio da parte di autori che quando Kiseiju ha cominciato la sua serializzazione erano magari ancora alle elementari. 
Non un capolavoro, certo, ma godibile.

Molto buona l’edizione della Kodansha USA, considerato anche il prezzo contenuto, se paragonato a quello medio delle pubblicazioni manga oltreoceano.

Edizione: ♥♥ e 1/2
Voto complessivo: ♥
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Autore:

Appassionata di anime e manga da sempre, spettatrice e lettrice onnivora, con una non celata propensione per shonen, mecha e BL. Ho un debole per gli enigmi della Camera Chiusa e la Golden Age del romanzo poliziesco, libri da divorare in poltrona, avvolta da un plaid, e sorseggiando del tè.

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