Pubblicato in: manga

[Now Reading… Manga] Requiem of the Rose King di Aya Kanno



Titolo originale: 薔薇王の葬列 Bara Ou no Souretsu
Genere: drammatico, storico, sovrannaturale
Tipologia: shōjo
Storia: Aya Kanno
Disegni: Aya Kanno
Serializzazione su rivista: Monthly Princess
Casa editrice: Akita Shoten
Status: in corso
Volumi: 4
Disponibilità italianaOyasumi, Chun Chun

You’re not a boy. That said, you’re not a girl either.

La “Guerra delle Due Rose”, il sanguinoso conflitto che ha visto contrapposte per trent’anni le casate Lancaster e York, entrambe discendenti dei Plantageneti e con pretese sul trono inglese, oltre che accomunate dalla presenza di una rosa sul proprio stemma, rossa per i Lancaster, bianca per gli York.
In questo contesto, si svolgono le vicende di Richard, terzogenito del Duca di York, e di Henry, il pretendente al trono per i Lancaster.
Ispirandosi liberamente all’Enrico IV e al Riccardo III di William Shakespeare, e prendendo anche le distanze dalla veridicità storica, Aya Kanno ci regala la sua personale reinterpretazione di due figure della storia inglese rese emblematiche proprio dai versi del Bardo di Avon, e le immerge in quello che viene definito un dark fantasy.
Tuttora serializzato sulle pagine della rivista shōjo Monthly Princess di Akita ShotenBara Ou no Souretsu si caratterizza per le atmosfere cupe ed un senso di ineluttabile fatalità: non importa quanto i personaggi si oppongano al proprio fato e cerchino di cambiarlo, il loro destino appare come ormai scritto ed immodificabile. Si percepisce un’aura di tragedia aleggiare sul tutto.
A questo si aggiunge l’approfondita caratterizzazione dei personaggi, in particolare dei due protagonisti principali, Richard e Henry, ritratti nelle loro luci ed ombre, con le prime progressivamente offuscate dalle seconde.
* SPOILER ALERT *
Richard sin da bambino si è sentito emarginato per quella che viene considerata persino da sua madre una mostruosità, l’opera del demonio, e che il giovane stesso rifiuta di accettare. Nel suo disperato bisogno d’affetto si lega in maniera quasi morbosa al padre, l’unico che ha sempre dimostrato di amarlo incondizionatamente e di avere una vera e propria predilezione nei suoi confronti; i due condividono non solo il nome, ma anche i sogni e le ambizioni.
La perdita di quell’unica luce segna Richard in maniera indelebile, lasciando che ciò che di più oscuro si annida in lui, prenda progressivamente il sopravvento.
Henry, invece, viene rappresentato come uno spirito puro, che rinnega la guerra e non ha alcuna ambizione di potere. Allo stesso tempo, però, dimostra di non avere la forza necessaria per imporre il proprio volere, e preferisce fuggire, chiudere gli occhi sulla realtà che lo circonda, trasformandosi in un’inerme marionetta nelle mani di chi lo vuole usare per i propri scopi.
I fortuiti incontri tra i due, entrambi ignari della vera identità l’uno dell’altro, sono per ambedue i personaggi un breve raggio di sole, un attimo di respiro, che permette loro di liberarsi dall’oppressione della propria condizione.
Ma mentre Richard decide di voltare le spalle a quella serenità, perché potrebbe corrompere ed indebolire i suoi propositi di vendetta e placare la sua sete di sangue, Henry non desidera altro che potersi ricongiungere con quell’anima che sente così affine alla sua.
I due si contrappongono così l’uno all’altro e sul fronte bellico e sul modo di vedere il legame che tra loro si è creato.
L’impressione è che ciascuno, nella propria fragilità psicologica, potrebbe trovare pace nell’altro, l’unica ancora di salvezza che pare essere offerta per non lasciarsi soggiogare da un destino crudele e dalla follia;
ma è solo un’illusione perché quello stesso fato è impietoso e sembra farli avvicinare solo per poi allontanarli sempre di più.
Personaggi dunque estremamente complessi, per cui il lettore non può che provare empatia, ma non in maniera incondizionata: si può provare compassione per l’infelice Richard, ma ci viene mostrato anche come sappia trasformarsi in un assassino spietato; si può ammirare la sensibilità di Henry, ma a trasparire è anche la debolezza che si nasconde nella sua fragilità.
La Kanno sa destreggiarsi con molta abilità in un terreno estremamente accidentato, dove i passi falsi sono davvero facili, dimostrando un grande equilibro nei toni.
Non ci sono sbavature, e i vari elementi vengono sapientemente mescolati: abbiamo il dramma, ma anche l’azione e alcuni momenti comici; abbiamo i rossori e le linee gentili da manga per ragazze, ma anche la crudeltà, il sadismo quasi, la seta di sangue e l’omicidio; ci sono tenerezza e amore, ma anche oscuri misteri ed elementi sovrannaturali, con il segreto del corpo di Richard e le visioni che accompagnano il giovane, insieme all’enigmatica figura di Giovanna D’Arco.
Tante le suggestioni rintracciabili, dalla classica tematica shōjo dell’ambiguità sessuale, con rimandi alla Zaffiro di Tezuka, (sebbene, in un certo senso, Richard sia l’esatto opposto di Zaffiro: Zaffiro, infatti, è una ragazza e un ragazzo in virtù dei suoi due cuori, mentre Richard non è né una ragazza né un ragazzo) ad influenze occidentali: come non vedere nell’ultimo bacio di Richard a suo padre un eco delle illustrazioni della Salomè di Wilde?
Dal punto di vista stilistico, l’autrice pare aver fatto passi da giganti rispetto al precedente Otomen: i disegni sono raffinati, e sanno essere inquietanti e sensualmente accattivanti allo stesso tempo.
In conclusione, una serie che va oltre i limiti del tipico shōjo a cui siamo abituati e che pertanto può attirare un pubblico potenzialmente più ampio di quello solito del manga per ragazze.



Requiem of the Rose King è attualmente pubblicato in inglese dalla Viz Media (già usciti i primi due volumi) ed è stato annunciato per l’Italia dalla Star Comics: l’appuntamento è per Settembre 2016.

Extra: Gallery

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Autore:

Appassionata di anime e manga da sempre, spettatrice e lettrice onnivora, con una non celata propensione per shonen, mecha e BL. Ho un debole per gli enigmi della Camera Chiusa e la Golden Age del romanzo poliziesco, libri da divorare in poltrona, avvolta da un plaid, e sorseggiando del tè.

2 pensieri riguardo “[Now Reading… Manga] Requiem of the Rose King di Aya Kanno

  1. Hey there 🙂 I read your review by translating it on google translate 🙂 I am always so happy when I see a Baraou no Souretsu fan. I also just look at the ch.20 (not read, because I cannot read Japanese :((( ) and it is awesome. I am really curious about what is happening. I hope this magnificent manga will be translated into English so soon. Thank you so much for sharing this review 🙂

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