Pubblicato in: anime

[Anime] Dangaioh

 



Titolo originale 破邪大星ダンガイオー Hajyataisei Dangaioh
Genere: mecha, fantascienza, azione
Regia: Toshihiro Hirano
Sceneggiatura: Koichi Ohata, Noburo Aikawa, Toshihiro Hirano
Character DesignToshihiro Hirano
Mechanical Design: Koichi Ohata, Masami Obari, Shoji Kawamori, Yasushi Ishizu
Musiche: Michiaki Watanabe, Kaoru Mitzutani
Anno: 1987-1989
Studio: AIC Anime International Company
Episodi: 3 OVA
Disponibilità italiana: Yamato Video

Tre ragazze ed un ragazzo si risvegliano improvvisamente in un’astronave alla deriva nello spazio. Non ricordano nulla se non il loro nome. Uno speaker li avvisa che devono lasciare l’astronave al più presto, perché sul punto di esplodere, e che quella non è altro che una prova per testare le loro capacità. Miya, Rol, Lamba e Pai, infatti, non sono comuni essere umani, ma individui scelti da vari pianeti dell’universo per le loro potenzialità, e poi sottoposti a varie procedure dal dottor Tarsan, in modo da accrescere le loro facoltà: Rol riesce a genere una grande energia psichica nella corsa, da utilizzare per attaccare il proprio avversario; Pai ha una forza sovrumana; Lamba concentra negli indici l’energia psichica, creando dei precisi raggi esplosivi; Miya, lo più potente quanto restia ad utilizzare le proprie capacità, ha il dono della telecinesi e può creare enormi onde d’urto.
Una volta tornati sulla nave spaziale di Tarsan, che si proclama loro “creatore”, i 4 giovani scoprono che stanno per essere venduti come vere e proprie armi umane ai Banker, i sanguinosi pirati spaziali. Inizia così la loro fuga, ma anche la lotta contro i Banker, grazie al potente robot componibile Dangaioh.



Dangaioh: Hyper Combat Unit è una serie di 3 OVA realizzata tra il 1987 e il 1989, con il coinvolgimento di alcuni dei soliti noti dell’animazione giapponese, da Masami Obari e Shoji Kawamori al mecha design a Toshihiro Hirano alla regia e character design. C’è anche una non confermata direzione artistica di Hideaki Anno.

Fu inizialmente concepito come una rielaborazione di Mazinger Z, ma per problemi di diritti con la Toei Animation, non se ne fece nulla, e gli autori virarono verso qualcosa di diverso, sebbene l’idea iniziale ancora traspaia nelle armi usate dal robot (può cambiare nome, ma un Rocket Punch rimane sempre un Rocket Punch…).

Complessivamente, dal punto di vista della trama, Dangaioh si caratterizza per qualche buona idea, che opportunamente sviluppata, avrebbe potuto dare origine ad un prodotto forse non brillante per originalità, ma per lo meno godibile, con il suo impianto classico da Super Robot Anime.
Purtroppo però, nel ristretto spazio di 3 OVA da poco più di 30 minuti ciascuno, non si riesce a fare un granché, ed il risultato è una storia piuttosto raffazzonata, con diversi buchi, che ci offre essenzialmente qualche spicciola informazione sul background dei protagonisti e identifica il nemico ricorrente. Probabilmente non è solo una questione di scarso minutaggio: è facile che alla base ci sia la scelta di concentrare l’energia su “altro”, e non certo sulla trama.

La stessa caratterizzazione dei personaggi è sommaria e alquanto stereotipata: Miya è una ragazza dolce, che rifiuta la lotta, se non per difesa, ed è sempre disposta a fornire una seconda chance al nemico; Rol è una ragazzo timido, apparentemente insicuro, che sa diventare risoluto nel combattimento; Pai è estremamente aggressiva e restia a sottostare a delle regole, finendo spesso per contrapporsi a Miya; Lambda, la più giovane del gruppo, è piuttosto riservata e a modo, nonché dalla lacrima facile.
Interessante l’idea di far assumere a Miya la carica di leader: scelta non solo per la sua potenza, ma anche perché rappresenta la coscienza morale del gruppo. Peccato però che al momento dell’agganciamento in Dangaioh, l’unico a poter manovrare il robot sia Rol, e che alle ragazze (che contribuiscono con i loro sex appeal e tutine aderenti alla quota di fanservice) spetti un semplice ruolo di contorno (strisciante misoginia?).

Perché allora guardare Dangaioh, se la trama è così claudicante e la caratterizzazione psicologica tanto povera?
Beh, perché è un gran bel vedere!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal punto di vista tecnico, infatti, è un prodotto ineccepibile: animazioni in pieno stile anni ’80, potenti e sfavillanti

mecha design eccelso, e character design estremamente accattivante.

Ulteriore valore aggiunto l’ottima opening eseguita da Ichiro Mizuki e Michiru Horie.

In conclusione, Dangaioh è una breve serie OVA destinata principalmente al pubblico che vuole lasciarsi affascinare dalla sontuosità delle animazioni anni’80, e che per questo è disposto anche a chiudere un occhio su storia e personaggi.

Storia: ♥♥ e 1/2
Disegni/Animazione: ♥♥♥♥ e 1/2
Edizione:♥♥♥ e 1/2
Voto complessivo: ♥♥♥ e 1/2

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Autore:

Appassionata di anime e manga da sempre, spettatrice e lettrice onnivora, con una non celata propensione per shonen, mecha e BL. Ho un debole per gli enigmi della Camera Chiusa e la Golden Age del romanzo poliziesco, libri da divorare in poltrona, avvolta da un plaid, e sorseggiando del tè.

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