Pubblicato in: manga

[Manga] Guerrilla High di Go Nagai

Titolo: Guerrilla High (ガクエン退屈男 Gakuen taikutsu otoko)

Autore: Go Nagai

Anno: 1970

Casa editrice: d/visual (collana d/books)

Lingua: Italiano

Status: concluso

Volumi: 3

Pubblicato nel 1970 su Bokura, sulla falsa riga di quel Harenchi Gakeun che ha imposto Go Nagai nel panorama fumettistico giapponese, ma dato contemporaneamente adito a pesanti contestazioni, Guerrilla High offre un’interpretazione estremizzata, non priva di sfumature horror e sci-fi, del periodo della contestazione studentesca.

La contestazione studentesca, iniziata nelle Università, si è ben presto diffusa a macchia d’olio a tutte le scuole di ogni ordine e grado, e per arginare la ribellione, le istituzioni hanno deciso di adottare un sistema di totale repressione: la scuola è così diventata un Far West senza regole, in cui gli insegnanti girano armati e hanno la licenza di uccidere e fare qualsiasi altra cosa si renda necessaria per sottomettere gli studenti.

E in questa ambientazione che sembra effettivamente mutuata dagli allora tanto in voga spaghetti western, si muovono i leader del movimento di liberazione studentesca, Mondo Saotome, Tatsuma Mido e la bellissima Tsubasa Nishikiori.

La loro è una vera e propria guerra senza esclusione di colpi, e non mancano atti terroristici, stragi di massa e pubbliche esecuzioni. 

La lotta per la libertà, però, si rivela ben presto poco più di un pretesto: Mondo cerca la violenza fine a se stessa; brama sopraffare ed uccidere, e la contestazione è una comoda scusa a portata di mano. Quello che vuole è “semplicemente” “sfuggire alla noia”…

Non è un caso che il titolo originale dell’opera sia traducibile con “Lo Studente annoiato” e fa riferimento a Il Samurai annoiato, romanzo di Mitsuzo Sasaki, più volte trasposto sul grande schermo, il cui protagonista si chiama, non certo accidentalmente, Mondonosuke Saotome. 

Go Nagai ci ha indubbiamente abituato ai suoi antieroi, protagonisti anticonformisti, sopra le righe, e spesso mossi da un fuoco interiore, non sempre in linea con la comune morale.

In Guerrila High tutto questo è ancor più, se possibile, estremizzato: Mondo Saotome è assetato di sangue, e non esita a dare sfogo ai suoi istinti, compiendo atrocità, dietro il paravento della guerriglia.

Lo stesso Tatsuma Mido, sebbene all’inizio voglia contrapporsi a Saotome, rifiutando la sua cieca violenza, e facendo suoi ideali come libertà e giustizia, ben presto rivela un’anima ancor più nera di Mondo, e sa macchiare le sue mani con crimini altrettanto esecrabili.

Mentre Mondo Saotome rientra nei canoni del folle psicopatico che prova piacere dall’omicidio, ben più difficile categorizzare un personaggio come Tatsuma Mido: tutto in lui è assolutamente inaspettato e di ardua interpretazione.

Giovane bellissimo, amato dalle donne e invidiato dagli uomini, ama vestirsi da ragazza, senza che venga mai fornita una spiegazione del perché.

La sua improvvisa esplosione di rabbia, nonché la rivalità e desiderio di rivalsa su Saotome, appaiono inizialmente ingiustificate, ma le rivelazioni sul suo passato e su “cosa” egli sia veramente, gettano una nuova luce sul tutto, e lo stesso rapporto che ha sviluppato con Mondo acquista un nuovo significato, probabilmente una trasposizione dei sentimenti provati per quel fratello che, nonostante i tanti sforzi, gli era stato sempre preferito.

Il lettore si trova così combattuto tra condanna e compassione, mentre per Saotome è difficile trovare appelli, seppur sia inevitabile riconoscergli un certo carisma.

Probabilmente l’unico personaggio a non mostrare connotati sicuramente negativi è Tsubasa: fortissima, coraggiosa, combatte per quello in cui crede, e pur essendo a tutti gli effetti una criminale, non pare trarre godimento dai suoi misfatti, che risultano essere piuttosto il mezzo per raggiungere un fine.

Ovviamente, come molti personaggi femminili, paga il pegno del fanservice, anche se, come sempre accade con Nagai, difficilmente le sue signorine poco vestite appaiono solamente come un oggetto per il piacere maschile, avendo personalità molto determinate e ben definite.

Tsubasa è intelligente e abile nel combattimento, non vacilla né si tira indietro di fronte alle minacce, e la sua mise in bikini, cinturone, casco e stivali è indubbiamente iconica, precorrendo un altro dei personaggi fondamentali di Nagai, la meravigliosa Cutie Honey.

 

Guerrilla High inizia con dei toni quasi da commedia, con persino i bambini dell’asilo e del nido che si ribellano alle loro maestre, per poi assumere nel giro di poche pagine toni decisamente più drammatici, e lasciare ben presto il posto ad un violenza esasperata.
E così, come se gli elementi action e western non fossero abbastanza, ecco che non mancano parentesi horror, poliziesche e fantascientifiche, con castelli goticheggianti,  rapine, mostri di ogni foggia (e davvero c’è da chiedersi chi non sia un mostro in questa serie…) ed esperimenti di fanta-genetica.
Un gran calderone? No, semplicemente Go Nagai.
La serie si conclude con un finale aperto: su richiesta dell’editore, nel tentativo di incrementare le vendite della rivista che non navigava certo in buone acque, nonostante l’ottima qualità delle pubblicazioni (da Kamen Rider a Tiger Mask), Nagai mette da parte Guerrilla High per iniziare Mao Dante; purtroppo, però, di lì a poco Bokura è costretta comunque a chiudere i battenti, lasciando entrambe le opere senza una conclusione definitiva.
Ad ogni modo, i carismatici protagonisti di Gakuen taikutsu otoko tornano alla ribalta anche in altre opere di Nagai, prima fra tutte Violence Jack,
in cui Mondo Saotome e Tatsuma Mido hanno un ruolo di primo piano, e la stessa Tsubasa Nishikiori non si esime dall’apparire.
L'”ex”-guerrigliera, con un look e una caratterizzazione simili a quelli mostrati in Violence Jack, rivestirà anche il ruolo niente di meno che della madre di Koji e Shiro Kabuto in Mazinger Edition Z: The Impact! del 2009.
Eccellente l’edizione d/visual dove non mancano divere tavole a colori, una vera gioia per gli occhi e per gli amanti del tratto di Nagai dei primi anni’70, ed alcuni ottimi commenti a fine volume.

In conclusione: una serie non per tutti, che potrà trovare il favore dei fans di Nagai, avvezzi alle tematiche care all’autore come pure ai suoi antieroi e al suo stile inconfondibile, ma che potrà essere apprezzata anche da chi è alla ricerca di qualcosa sicuramente anticonformista e fuori dal coro.

Storia: ♥♥♥

Disegni: ♥♥♥

Edizione: ♥♥♥♥

Voto complessivo: ♥♥♥

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Autore:

Appassionata di anime e manga da sempre, spettatrice e lettrice onnivora, con una non celata propensione per shonen, mecha e BL. Ho un debole per gli enigmi della Camera Chiusa e la Golden Age del romanzo poliziesco, libri da divorare in poltrona, avvolta da un plaid, e sorseggiando del tè.

2 pensieri riguardo “[Manga] Guerrilla High di Go Nagai

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