Pubblicato in: manga

Babil Junior di Mitsuteru Yokoyama

Titolo: Babil Junior (バビル2世 Babiru Ni-Sei)
Autore: Mitsuteru Yokoyama
Casa editrice: d/books
Lingua: Italiano
Status: Interrotto
Volumi: 7(/8)

Babil Junior (バビル2世 Babiru Ni-Sei) (1972) è una delle opere più celebri di Mitsuteru Yokoyama, prolifico autore tra gli anni ’50 e ’70, a cui si devono serie come Tetsujin 28 go (Super Robot 28) (1956-1966), primo manga con protagonista un robot gigante (e da cui fu tratta una dei anime per la tv), ma anche il mahō shōjo Mahōtsukai Sally (Sally la maga) (1966). Il genere robotico torna anche in Giant Robot (1967) e Mars (1976). Sua anche l’ambiziosa trasposizione a fumetti del celebre Il Romanzo dei Tre Regni, Sangokushi, pubblicato in 60 volumi tra il 1974e il 1988.

 

 

Koichi è all’apparenza un liceale come tanti, ma da qualche tempo le sue notti sono disturbate da un sogno ricorrente, con al centro una misteriosa torre nel deserto.
Si scopre presto che il giovane non è altri che l’ultimo discendete di Babil, extraterrestre giunto sul nostro pianeta 5000 anni fa.
Impossibilitato a riparare la propria nave spaziale, inizialmente Babil cerca di mettersi in contatto con i suoi, costruendo quella che è passata alla Storia come la “Torre di Babele”, ma l’imponente edificio crolla per un errore. Giocata la sua ultima carta, l’alieno decide di rimane sulla Terra, vivendo confuso tra gli abitanti del pianeta.
Tutta la sua conoscenza tecnologica viene racchiusa in quel che rimane della Torre, in attesa di un futuro discendente dai poteri psichici simili ai suoi, che dimostrasse di essere degno di ereditare tutto quanto insieme al titolo di “Babil Junior”.
Koichi è l’erede designato, ma non è l’unico pronipote di Babil ancora in vita. Un altro uomo, sfruttando i medesimi poteri, ha creato un’organizzazione segreta con lo scopo di dominare il mondo intero. Il suo nome è Yomi, e diventerà presto la nemesi del nostro Babil Junior; i due continueranno a scontrarsi in una lotta senza fine per il destino della Terra.

 

 

Babil Junior è un action fantascientifico con elementi sovrannaturali, derivanti dagli incredibili poteri psichici di Koichi e Yomi.
La serie si snoda attraverso i loro ripetuti scontri, di cui sono protagonisti i tre fedeli servitori di Babil Junior: la mutaforma Rodem, abitualmente con le sembianze di una pantera nera, Ropuros nel cielo (una sorta di pterodattilo meccanico), e Poseidon (un gigantesco e potentissimo robot) nel mare, insieme al computer centrale della Torre di Babele, base di Babil Junior, con cui elabora strategie, e da cui viene soccorso e curato in caso di bisogno.

Molta azione, quindi, in un’atmosfera spesso da spy story.
Le armi a disposizione dei contendenti sono quanto di meglio si possa desiderare, soprattutto per un lettore adolescente, ed è facile intuirne le potenzialità per una serie animata.
Buona l’intuizione di porre comunque dei limiti a Babil Junior, come a Yomi, per creare momenti di suspense: usare i poteri psichici stanca enormemente i due avversarsi, che quindi, pur essendo quasi immortali grazie alle loro incredibili capacità di rigenerazione, possono comunque essere sconfitti.
Le loro battaglie sono così basate sulla forza, ma anche sulla strategia.
Il fatto stesso che Yomi possa comandare i servitori di Babil Junior, in quanto anch’egli discendente del Primo Babil, fa si che gli esiti dei combattimenti siano sempre incerti, e pronti da ribaltarsi da un momento all’altro. Inoltre costringe il protagonista a combattere in prima persona, contando unicamente sulle sue forze (e poteri psichici che gli permettono di lanciare scariche elettriche, trasformarsi in una palla di fuoco, compiere balzi incredibili, spezzare catene e resistere a proiettili…).

Certo c’è un po’ di ripetitività (sempre lo stesso nemico, sempre l’obiettivo della conquista del mondo, e così via), ma credo che la pecca maggiore della serie sia il non dare il minimo spazio all’approfondimento psicologico, in particolare per il protagonista: Koichi accetta il suo destino, prima ancora di scoprire la verità, abbandonando i propri genitori senza la minima esitazione. Fa quel che c’è da fare senza mai porsi delle domande: sin dal loro primo incontro, capisce che Yomi sarà il suo più acerrimo nemico, e sebbene sconfiggere Yomi significhi anche salvare il mondo dalle sue ambizioni, sembra che tutto quello che davvero interessi Babil Junior sia la vittoria, al di là delle implicazioni morali. Non esita ad uccidere i fedelissimi del suo avversario o ad usarli come arma di ricatto per metterlo in difficoltà.

Del “grandi poteri, grandi responsabilità”, la seconda parte non è mai davvero approfondita, e il nostro eroe che combatte per la giustizia (o almeno così dovrebbe essere) rimane sempre piuttosto freddo, e non ci sono situazioni in cui si crea un rapporto empatico con il lettore.

 

Complessivamente, quindi, Babil Junior è un classico che ha anche goduto di grande successo nel corso degli anni, come dimostrato dai diversi adattamenti animati e dal seguito cartaceo Babil II: The Returner, ed è una lettura interessante anche per il suo sapore vintage, ma se nel manga cercate qualcosa di più dell’azione, per quanto coinvolgente sia, rimarrete delusi.

Davvero ottima l’edizione d/books: solida, con sovracoperta e pagine a colori. Degli otto volumi dell’edizione giapponese, ne sono stati pubblicati 7, ma ciò non compromette la lettura, in quanto la storia si conclude proprio nel settimo volume, e l’ottavo è una raccolta di versioni alternative.

Storia: ♥♥♥
Disegni: ♥♥♥
Edizione: ♥♥♥♥♥
Voto complessivo: ♥♥♥ e 1/2

 

Manga collegati:

Babil II: The Returner – sequel – remake del manga classico, disegnato da Takashi Noguchi nel 2010, pubblicato in Italia dalla Star Comics

 

Extra: Dalla Pagina allo Schermo

1973  Babil Junior serie tv di 39 episodi trasmessa in Giappone dal 1 Gennaio 1973 al 24 Settembre 1973 (completa).

 

1992 Babil Junior – La Leggenda serie di 4 OVA

 

2001 Babil Junior (Babel II – Beyond Infinity) remake televisivo di 13 episodi

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Autore:

Appassionata di anime e manga da sempre, spettatrice e lettrice onnivora, con una non celata propensione per shonen, mecha e BL. Ho un debole per gli enigmi della Camera Chiusa e la Golden Age del romanzo poliziesco, libri da divorare in poltrona, avvolta da un plaid, e sorseggiando del tè.

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